Ven. Gen 23rd, 2026

Mons. Carlo Urru e la fondazione della Caritas diocesana

(12 febbraio 1975)

di Sandro Serreri

Il 50° anniversario dell’istituzione della nostra Caritas diocesana ci da modo, innanzitutto, di ricordare il fondatore Mons. Carlo Urru (1915-2002), Vescovo delle diocesi di Ampurias e Tempio dal 1971 al 1982.

Carlo Urru era nato a Todi, in Umbria, il 28 dicembre 1915 da Salvatore, militare, nativo di Sorgono (Nuoro), e da Gisella Isidori di Todi. Aveva due fratelli: Luigi e Giuseppe. A Perugia, dove dopo qualche anno la famiglia si era trasferita, Carlo seguì gli studi classici ginnasiali e liceali. Compì gli studi accademici nella Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano, conseguendo a 23 anni, nel 1938, la laurea in Lettere. Fu una vocazione adulta, nata nell’estate 1937 nell’eremo di Camaldoli (secondo la testimonianza di un compagno). A conclusione degli studi laici, frequentò prima il vecchio Seminario di Perugia e poi quello regionale di Assisi. Il 28 giugno 1942, nella cattedrale di San Lorenzo in Perugia, fu ordinato sacerdote. Subito dopo, fu incaricato di assistere spiritualmente l’Azione Cattolica in diocesi e nella regione umbra. Contemporaneamente, si dedicò all’insegnamento nel Seminario diocesano dal 1943 al 1956,dimostrando doti pedagogiche non comuni. Nel 1956 fu chiamato a guidare, come Rettore, il nuovo Seminario diocesano, in località Montemorcino, evidenziando maggiormente le sue qualità dieducatore al passo con i tempi. Il suo carisma non passò inosservato e, otto anni più tardi, nel 1964, all’età di 49 anni, i vescovi umbri lo chiamarono a guidare il Seminario regionale ad Assisi. Gli anni che seguirono furono intensi e faticosi, anche per via delle istanze di attuazione che giungevano dal Concilio Vaticano II appena concluso; fu un periodo molto ricco nei campi delle esperienze pastorali e umane tanto da far dire a Don Carlo, dopo la Nomina a Vescovo: “Non sono stato parroco, ma conosco profondamente la vita e i problemi delle parrocchie e dell’Azione Cattolica” (aprile 1971). 

Papa Paolo VI, con Bolla datata 7 marzo 1971, lo nominò Vescovo delle Diocesi di Ampurias e Tempio. La comunicazione del Nunzio apostolico, sub secreto pontificio, datata 2 marzo, era giunta nelle mani del Vicario Capitolare Don Mario Careddu(1919-2011). L’annuncio fu dato il 9 marzo nelle cattedrali di Tempio e Castelsardo. Circa due anni prima, in occasione del Convegno dei Rettori dei Seminari del Centro-Sud d’Italia tenutosi ad Assisi, giustificando l’assenza di quello di Pescara, con queste parole: “Il Rettore del Seminario di Pescara è assente: è stato nominato Vescovo!”, aveva poi aggiunto: “Quando arriva una nomina come questa, c’è da rabbrividire!”. Dopo l’Ordinazione episcopale nella cattedrale di Perugia il 28 marzo, prese possesso delle Diocesi unite di Ampurias e Tempio il 18 aprile, dando così inizio al suo ministero episcopale che durerà sino al 1982, quando fu trasferito nella Diocesi di Città di Castello in Umbria dove fece l’ingresso il 20 giugno. 

Qualche mese dopo, la Conferenza Episcopale Italiana, con Decreto di erezione datato 2 luglio 1971, a firma del cardinale Presidente Antonio Poma, costituisce la “Caritas Italiana” e, insieme, approva e pubblica lo Statuto provvisorio. Il 6 luglio la Presidenza CEI nomina come primo Presidente Mons. Giovanni Nervo (1918-2013), della Diocesi di Padova, e con lui Mons. Carlo Muratore, Segretario, e Mons. Giulio Salmi, che costituiscono il primo Gruppo dirigente al quale venne affidato il compito di curarne l’avvio. Il 23 luglio i suddetti invieranno la loro prima lettera circolare a tutti gli “Eccellentissimi Vescovi che presiedono le Chiese locali”. Tra questi, ovviamente, anche al neo Vescovo Mons. Carlo Urru. 

In occasione del Primo incontro nazionale dei Presidenti delle Caritas diocesane (Roma, 26-28 settembre 1972), Papa Paolo VI rivolse un discorso nel quale diede questa chiara indicazione: La Caritas Italiana è “l’unico strumento ufficialmente riconosciuto a disposizione dell’Episcopato italiano per promuovere, coordinare e potenziare le attività assistenziali nell’ambito della comunità ecclesiale italiana”. 

L’instancabile Mons. Giovanni Nervo, spinto dal mandato ricevuto, iniziò a visitare Vescovi e diocesi ricevendo e raccogliendo quegli utili suggerimenti che porteranno a bene impostare il nuovo Organismo e alla pubblicazione della “Bozza di Statuto della Caritas diocesana” il 1° marzo 1973. 

Con l’abrogazione dell’Opera Diocesana di Assistenza(ODA) in tante Diocesi italiane, a seguito dell’erezione canonica, si diede avvio alla Caritas diocesana secondo le indicazioni della CEI e della Caritas Italiana. In Sardegna la prima Caritas diocesana fu fondata nell’Arcidiocesi di Cagliari grazie al Card. Sebastiano Baggio con Decreto datato 30 ottobre 1972. Quasi un anno dopo, seguì quella nella Diocesi dell’Ogliastra, con Decreto del 17 luglio 1973, per volontà dell’Amministratore apostolico Mons. Salvatore Delogu. 

Giungendo alla nostra Caritas diocesana, dobbiamo prima citare una lettera del 12 giugno 1973 che Mons. Giovanni Nervo scrisse e indirizzò a Mons. Gino Grimaldi, allora Canonico Parroco della Cattedrale di Tempio e referente per l’ODA, nella quale si legge: “Nella sua diocesi, a quanto ci risulta, la Caritas non è ancora stata costituita. Spero che lei possa collaborare con il Suo Ecc.mo Vescovo per la sua promozione”.

Con Decreto del 12 febbraio 1975 (mercoledì delle ceneri) Mons. Carlo Urru istituì la Caritas diocesana. Il Decreto è preceduto da una Bozza nella cui premessa si legge, depennato: “[…]; preso atto della riunione dei delegati delle varie diocesi sarde avvenuta a Cagliari il … con la partecipazione del Presidente nazionale della Caritas Mons. Giovanni Nervo; […]”. Questa Bozza reca la data: 1° gennaio 1975. Al Decreto segue un Comunicato con il quale Mons. Urru chiama a collaborare come primo Presidente Mons. Gino Grimaldi. 

Per il testo del Decreto e del futuro Statuto, Mons. Carlo Urru trovò ispirazione in alcuni Decreti e Statuti che troviamo nelle Carte Caritas del suo Faldone: il Decreto del Card. Sebastiano Baggio (Cagliari), il Decreto e lo Statuto di Mons. Salvatore Delogu (Ogliastra), il Decreto e lo Statuto di Mons. Luigi Morstabilini (Brescia), il Decreto e lo Statuto di Mons. Giuseppe Almici (Alessandria), il Decreto e lo Statuto di Mons. Guglielmo Motolese (Taranto e Castellaneta). La presenza di questi documenti tra le carte di Mons. Carlo Urru, ci parlano dei numerosi scambi epistolari tra lui e alcuni suoi confratelli vescovi per un cammino e una collaborazione insieme per la promozione delle Caritas diocesane. Don Carlo, come presto quasi tutti semplicemente presero a chiamarlo, non mancò di questa sensibilità. 

Leggiamo i due allegati: il Decreto e il Comunicato

A conclusione, esprimiamo tutta la nostra gratitudine a Mons. Carlo Urru, a Don Carlo, per aver donato alla nostra Chiesa diocesana la Caritas, averla accompagnata con cuore di Pastore nei suoi primi passi alla luce del Concilio Vaticano II, averla incoraggiata e promossa in tutte le comunità parrocchiali, chiamando a collaborare, a lavorare insieme – con vero spirito sinodale –, gli organismi diocesani dediti alle opere caritative.

Dal Cielo, caro Don Carlo, continua a pregare e a intercedere per la nostra Caritas e Diocesi. Grazie! 

Olbia, Parrocchia di San Michele Arcangelo, sabato 10 maggio 2025.

By G&A

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