Ven. Gen 23rd, 2026

Olbia, grande partecipazione al corso BLSD nel Salone della Sacra Famiglia

Si è svolto a Olbia, ieri mattina, presso il Salone della Sacra Famiglia, il corso BLSD dedicato alle manovre di primo soccorso e all’utilizzo del defibrillatore semiautomatico. L’iniziativa ha registrato un’ottima partecipazione, ben 56 corsisti hanno infatti preso parte alla formazione: insegnanti, collaboratori di alcune parrocchie di Olbia e soccorritori del 118, tutti motivati dal desiderio di acquisire e aggiornare competenze fondamentali per il primo soccorso dimostrando un forte senso di responsabilità e attenzione verso la sicurezza collettiva.
L’iniziativa è stata finanziata dal Comune di Olbia, realizzata in collaborazione con l’associazione “Due Mani per la Vita” e l’ associazione “Seconda e terza età “, realtà da tempo impegnate nella diffusione della cultura della prevenzione e del soccorso. Ad aprire la giornata formativa è stato Salvatore Gelsomino, dell’Associazione Seconda e Terza Età, da sempre impegnato nella promozione della prevenzione e della sicurezza. In qualità di presidente dell’associazione, ha rivolto un cordiale saluto ai partecipanti e ha introdotto il corso BLSD, sottolineando l’importanza della preparazione nelle situazioni di emergenza e il valore di percorsi formativi come questo.
A guidare la giornata è stata invece la vicepresidente dell’associazione ” Due mni per la vita” , Stefania Putzu, che ha sottolineato come siano emersi obiettivi importanti per adeguare il territorio alle necessità di un percorso formativo continuo, fondato su verifiche e valutazioni periodiche. Durante la formazione, l’istruttrice Putzu ha ricordato un dato che fa riflettere: in Italia ogni anno circa 64.000 persone perdono la vita a causa dell’arresto cardiaco, spesso perché chi assiste all’emergenza non sa come intervenire. Una tragedia silenziosa che potrebbe essere drasticamente ridotta: molte di queste persone, infatti, potrebbero essere salvate attraverso un intervento immediato e l’utilizzo corretto del defibrillatore semiautomatico. È proprio per questo che risulta fondamentale investire e insistere su percorsi formativi come il BLSD, che forniscono competenze pratiche, semplici ma decisive. Conoscere le manovre di rianimazione, imparare a usare il DAE, sapere come comportarsi nei primi minuti dell’emergenza: tutto questo permette a ogni cittadino di diventare un potenziale “salvavita”.
Putzu ha illustrato in seguito, gli obiettivi educativi del BLSD, tra cui:
valutare lo stato di coscienza della persona;
attivare tempestivamente il sistema di emergenza, fornendo al 112 tutte le informazioni necessarie;
eseguire una rianimazione cardiopolmonare efficace;
utilizzare in sicurezza un defibrillatore semiautomatico esterno (DAE);
posizionare correttamente la persona non cosciente. Durante il suo intervento, Putzu ha ribadito l’importanza della tempestività nella chiamata ai soccorsi e ha evidenziato l’impegno dell’associazione nel promuovere questi percorsi formativi affinché vengano implementati a livello scolastico e resi obbligatori anche per il conseguimento della patente, come già accade in altri Paesi. Gli istruttori del corso dell’associazione “Due Mani per la Vita” Giuseppe Mandas, Alberto Corda, Carlo Veglio, Cristian Gitani e Stefania Putzu, giunti da Cagliari, con competenza e professionalità
hanno permesso ai presenti di apprendere e mettere in pratica le manovre di rianimazione cardiopolmonare, la gestione delle emergenze e l’uso corretto del defibrillatore,
un’occasione per chiarire dubbi, comprendere l’importanza della prevenzione e rafforzare la cultura del primo soccorso. Grazie al loro lavoro, i partecipanti hanno potuto esercitarsi in maniera pratica e approfondita, rinnovando o acquisendo per la prima volta una certificazione che ha validità biennale e necessita quindi di aggiornamento ogni due anni. Durante le esercitazioni pratiche, i corsisti hanno utilizzato manichini professionali specifici per l’addestramento BLSD, che hanno permesso di simulare in modo realistico le manovre di rianimazione, l’utilizzo del DAE e il corretto posizionamento della persona non cosciente.
Durante il corso sono state inoltre insegnate le manovre di disostruzione delle vie aeree, fondamentali sia per adulti che per bambini, e indispensabili in caso di soffocamento. I partecipanti hanno potuto esercitarsi in sicurezza grazie ai manichini professionali e bambolotti utilizzati dagli istruttori, che hanno permesso simulazioni realistiche e guidate. La giornata si è conclusa con grande soddisfazione da parte dei partecipanti e degli organizzatori, certi che investire nella formazione significhi rendere la comunità più sicura, consapevole e pronta ad affrontare eventuali situazioni di emergenza.

Antonella Sedda

By G&A

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