L’Ufficio diocesano per la Pastorale della Salute della Diocesi di Tempio-Ampurias prende posizione contro la recente approvazione del testo di legge sul suicidio assistito da parte della Regione Sardegna. «L’organismo ecclesiale della Pastorale della Salute della Diocesi di Tempio-Ampurias, che si propone come obiettivo quello di entrare anche in merito alle questioni dell’etica medica e valutarle alla luce della Sacra dottrina e della Teologia Morale – si legge in una nota a firma del responsabile dell’Ufficio don Santino Cimino – esprime il proprio disappunto e giudizio contrario relativamente alla recente approvazione del testo di legge sul suicidio assistito della Regione Sardegna».
L’Ufficio della Pastorale Sanitaria, attraverso i suoi coordinatori, sottolinea come la recente decisione politica sollevi diverse problematiche, e ribadisce l’adesione alla posizione del Magistero della Chiesa, secondo cui la vita umana deve essere tutelata dal concepimento fino alla morte naturale.
«Dinanzi a uno dei sintomi più allarmanti della cultura della morte, – prosegue il documento – condivide inoltre e sostiene tutte le correnti che promuovono e si impegnano per tutelare il diritto alla cura per ognuno, proponendo l’accompagnamento alla morte, senza provocarla con qualsiasi forma di suicidio assistito, e appoggiando altresì le cure palliative nel rispetto della dignità umana».
Sul tema delicato del fine vita, l’Ufficio richiama la necessità di tenere conto, in modo rispettoso, delle diverse sensibilità e dei vari credo religiosi, riconoscendone il potenziale nel promuovere una migliore qualità della vita.
«È indubbiamente necessaria una adeguata formazione delle coscienze per umanizzare sempre più il mondo della medicina, – chiude la nota – anche col supporto di nuove strategie della scienza, ma sempre atte a favorire la vita».
Ufficio Pastorale della Salute: “La vita va tutelata dal concepimento alla morte naturale”
