La Chiesa celebra oggi, 29 settembre, la festa di San Michele Arcangelo. Anche a Olbia, dove al santo è dedicata una parrocchia, la ricorrenza è vissuta come un momento di grande festa. I festeggiamenti sono iniziati nei giorni scorsi e ieri, 28 settembre, nella chiesa parrocchiale si è tenuta la celebrazione solenne presieduta da don Cosma Caria, amministratore della parrocchia di Luras.

La vigilia della festa ha avvolto la parrocchia di San Michele Arcangelo in un clima di emozione e attesa. Ogni dettaglio – dalle luci alle composizioni floreali – ha contribuito a ricreare quell’atmosfera unica che, anno dopo anno, accompagna i solenni festeggiamenti. I fedeli si sono radunati al portale centrale e hanno atteso l’arrivo della processione, presieduta dal parroco Don Theron Oscar Casula, che sul sagrato della chiesa ha detto, con voce vibrante, “Viva San Michele”.
“Voi che avete la fortuna di avere un santo così importante: San Michele, difensore della chiesa,
dovete pregarlo e festeggiarlo, oggi e sempre” ha ricordato il presbitero Don Cosma Caria, per poi
proseguire con la spiegazione dei nomi dei 3 angeli: Michele, Raffaele e Gabriele, uniti in una sola memoria da Papa Paolo VI. Tre nomi una sola missione: difendere la chiesa dal nemico designato, Satana. Come anche letto durante la liturgia della Parola.

Per don Cosma Caria si è trattato della sua prima Messa nella parrocchia. «La prima Messa nella nostra comunità» ha sottolineato, a conclusione della celebrazione, don Theron Oscar Casula, ricordando anche le “alcune gocce di sangue” che legano i due presbiteri.
«La festa non finisce» ha ricordato il parroco. «Stasera si mangia qua». I solenni festeggiamenti, conclusi oggi con la celebrazione della memoria liturgica presieduta da don Davide Mela, hanno avuto anche un ricco programma civile: spettacoli, gonfiabili e musica hanno accompagnato i giorni che hanno preceduto la solenne ricorrenza.
Salvatore Paolo Caligaris
