Nella Parrocchia della Sacra Famiglia, l’Avvento si apre quest’anno con un’immagine che profuma di luce: gli angeli, messaggeri discreti e custodi silenziosi, diventano il filo d’oro che unirà i ragazzi del catechismo e le loro famiglie nel cammino verso il Natale. Don Andrea Raffatellu ha proposto una riflessione semplice e profonda: riscoprire la figura dell’angelo come “messaggero”, colui che annuncia, accompagna, sostiene, e consegna agli uomini i doni più preziosi della vita. Doni che – ricorda il parroco – vengono sempre dal Signore e fioriscono dall’impegno personale di ciascuno. Ogni gruppo, dalla prima elementare alla seconda media, costruirà un proprio angelo, modellato nella personalità e nella storia della classe. Sarà un angelo che porta un dono – una fascia, un valore, una virtù – per rendere visibile ciò che ciascun bambino può offrire al mondo. Ha ricordato che ogni angelo porta con sé un dono – non un oggetto, ma un respiro del cuore: l’amore che consola, la luce che rischiara, la gioia che apre le mani, la giustizia che sostiene, la carità che nasce dal silenzio buono, la collaborazione che costruisce ponti, l’amicizia che salva i giorni. E così, per far sì che ogni bambino possa sentirsi parte di questo cielo che scende sulla terra, ad ogni gruppo è stato consegnato un piccolo tesoro:
sei angeli di cartoncino, colla, fili di lana per i capelli, colori, occhi e ali da immaginare.
Un materiale semplice, umile, che profuma di infanzia e creatività: è tra quelle pieghe di carta che i bambini faranno nascere i loro angeli, ognuno uguale ma diverso, nei doni da portare. Per ogni classe infatti, il parroco ha suggerito tre doni, scelti con cura, come semi di bene da far germogliare insieme. Gli altri tre saranno scelti proprio dai bambini, perché il Natale è anche imparare ad ascoltare ciò che nasce dentro di loro: un desiderio, una speranza, una scintilla di bontà. Gli angeli, una volta pronti, troveranno posto nel presepe e diventeranno un coro silenzioso della comunità, uno accanto all’altro, come un coro di mani e cuori che cresce. Ogni classe accompagnerà il proprio gesto con un canto natalizio, creando un cammino musicale che, sera dopo sera, diventerà preparazione viva al Santo Natale.
Durante la Novena, uno per sera, faranno il loro ingresso: piccoli custodi di carta che racconteranno al mondo la bellezza dei valori che i bambini hanno scelto di portare avanti. E sarà allora che l’Avvento diventerà davvero un cammino:
un passo di luce dopo l’altro, un dono che nasce da un bambino, un angelo che si posa, lieve, sulle strade della parrocchia e del cuore. Perché – come ha ricordato don Andrea – “cresceremo insieme nell’esperienza dell’Amore, autentico significato del Natale del Signore.”
Una promessa che profuma di fiducia e di futuro: perché quando un bambino si scopre portatore di un dono, tutta la comunità si illumina.
Buon cammino di Avvento a tutti.
Antonella Sedda
