Dom. Mag 10th, 2026

Ritiro mensile del clero: comunione e comunicazione nella Chiesa

In una location insolita per il ritiro del clero, il ristorante Bonvicino, i sacerdoti della diocesi, alla presenza di mons. Fornaciari, hanno tenuto il ritiro mensile. Questa volta come relatori sono stati chiamati due esperti della comunicazione, valorizzati anche dalla CEI per questa competenza: don Jordi Pujol e don Diego Contreras.

Don Diego Contreras è professore straordinario di Analisi e Pratica dell’informazione presso la Facoltà di Comunicazione Sociale Istituzionale della Pontificia Università della Santa Croce.

Don Jordi Pujol presso la Pontificia Università della Santa Croce insegna le materie di Diritto della comunicazione. Hanno affrontato un tema importante per la vita della Chiesa: la comunione e la comunicazione all’interno e all’esterno della Chiesa. Don Jordi ha affermato che quando la comunione funziona nella Chiesa, la diocesi va bene. La chiamata di Gesù non è per fare i solisti ma il coro. La comunione, però, va costruita con parole e gesti o si deteriora. Noi sacerdoti dobbiamo dirci le cose, ma dobbiamo condividerle con gradualità. Non dobbiamo sapere tutto di tutti, ma occorre custodire l’intimità. Mettere tutto sulla piazza e alla conoscenza di tutti si rischia la pornografia. Se si dovessero rivelare certi aspetti confidenziali nasce quella malattia che si chiama sfiducia. Io ho diritto a sapere alcune cose, altre no. Il flusso dell’informazione è bidirezionale. La comunicazione nella Chiesa: ci deve essere coerenza tra interno ed esterno. Purtroppo i media danno una visione negativa della Chiesa perché tendono ad accentuare quello che all’interno della Chiesa è conflittuale, crea audience. In ambito ecclesiastico predomina una visione negativa dei media, eppure la maggior parte del nostro popolo si informa e si forma con i media. Se osserviamo bene la stampa e i media amano i conflitti, c’è una tendenza a sottolineare tutto ciò che può essere un buon ingrediente di conflittualità. Noi come Chiesa dobbiamo mostrare più coesione e dare unità di messaggio.

Don Gianni Sini

By G&A

Related Post