C’è un appuntamento che, anno dopo anno, riesce a riunire la comunità intorno a una delle sue tradizioni più care, in quel legame profondo e indissolubile tra la fede e il mare. È la Festa Patronale di Stella Maris, che torna venerdì 28 agosto a Porto Cervo.
Una giornata particolarmente sentita, capace di raccontare un volto autentico della Costa Smeralda, lontano dai riflettori e dalla mondanità, dove la devozione alla Madonna di Stella Maris si intreccia con la storia e l’identità della comunità.
Il programma prenderà il via alle 18, nella suggestiva Chiesa di Stella Maris, con la Santa Messa in onore della Madonna di Stella Maris, presieduta dal Vescovo di Tempio-Ampurias, monsignor Roberto Fornaciari.
Al termine della celebrazione, il cuore della festa si sposterà sul mare con la tradizionale processione a mare del simulacro della Beata Vergine. Un momento di grande suggestione, nel quale la spiritualità incontra simbolicamente quell’elemento che da sempre rappresenta l’anima stessa di Porto Cervo.
Ad accompagnare la processione saranno la Confraternita Stella Maris, la banda musicale e il gruppo folk Santa Maria di Arzachena, con i suoni e i colori della tradizione sarda a fare da cornice a uno dei momenti più attesi della giornata.
La festa proseguirà poi in Piazza Stella Maris, dove la comunità si ritroverà per condividere una cena insieme, in un clima di convivialità e partecipazione.
Dalle 22, spazio alla musica con il concerto della Hollywood Band, che accompagnerà la serata fino a tarda ora.
La Festa Patronale di Stella Maris rappresenta così molto più di una ricorrenza religiosa: è un momento di incontro, memoria e appartenenza. Una tradizione che continua a rinnovarsi, mantenendo intatto il suo significato e quel particolare rapporto tra Porto Cervo, la sua comunità e il mare.
L’iniziativa è organizzata dalla Parrocchia Stella Maris e dall’associazione Mare Nostrum, con il patrocinio del Comune di Arzachena.
Una festa che, ancora una volta, unirà fede, cultura e tradizione in uno degli angoli più conosciuti della Sardegna, restituendo alla comunità un momento da vivere insieme, nel segno della Madonna di Stella Maris.
Antonella Sedda