Ven. Gen 23rd, 2026

Don Antonio: «Il bene non c’è perché è gratis e non fa mercato».

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 16,1-13

 
In quel tempo, Gesù diceva ai discepoli:
«Un uomo ricco aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi. Lo chiamò e gli disse: “Che cosa sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché non potrai più amministrare”.
L’amministratore disse tra sé: “Che cosa farò, ora che il mio padrone mi toglie l’amministrazione? Zappare, non ne ho la forza; mendicare, mi vergogno. So io che cosa farò perché, quando sarò stato allontanato dall’amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua”.
Chiamò uno per uno i debitori del suo padrone e disse al primo: “Tu quanto devi al mio padrone?”. Quello rispose: “Cento barili d’olio”. Gli disse: “Prendi la tua ricevuta, siediti subito e scrivi cinquanta”. Poi disse a un altro: “Tu quanto devi?”. Rispose: “Cento misure di grano”. Gli disse: “Prendi la tua ricevuta e scrivi ottanta”.
Il padrone lodò quell’amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce.
Ebbene, io vi dico: fatevi degli amici con la ricchezza disonesta, perché, quando questa verrà a mancare, essi vi accolgano nelle dimore eterne.
Chi è fedele in cose di poco conto, è fedele anche in cose importanti; e chi è disonesto in cose di poco conto, è disonesto anche in cose importanti. Se dunque non siete stati fedeli nella ricchezza disonesta, chi vi affiderà quella vera? E se non siete stati fedeli nella ricchezza altrui, chi vi darà la vostra?
Nessun servitore può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza».

Il padrone lodò quell’amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce.

Questa pericope nella pericope del Vangelo di oggi è uno degli avvisi QurCode che Gesù ci aveva lasciato come nella cassetta del pronto soccorso dell’umanità.
Il male fa sistema e il bene no! Attenti non lo sta dicendo uno statista, un banchiere, un genio del momento: Gesù loda l’amministratore disonesto che si è accordato, per dire che quelli che segue lui nel bene non sanno soccorrersi. Non riusciamo a fare gli interessi del bene e ci lasciamo schiacciare dalle dinamiche e soluzioni, molto più costose del male. Pensate che anche dal punto di vista economico il bene è risparmio (niente cause), è green, niente sprechi o cadaveri alle spalle, perché è condivisione. È facile, perché non ha bisogno di strutture di formazione alla violenza. Insomma il bene non c’è perché è gratis e non fa mercato.

Don Antonio Tamponi

By G&A

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