OLBIA. Bambini, ragazzi e adulti, tutti insieme, raccolti all’esterno della chiesetta campestre di San Vittore a Olbia. Così la diocesi ha voluto concludere il Tempo del Creato, che ogni anno si celebra dal 1° settembre al 4 ottobre. Un momento di preghiera comunitaria per ringraziare il Signore del dono della vita e della casa comune.

Il tema proposto per quest’anno, “Semi di pace e di speranza”, ha accompagnato la veglia presieduta dal vescovo dom Roberto Fornaciari, invitando ciascuno a riflettere sul proprio ruolo di custode del creato. L’incontro all’aperto ha voluto sottolineare il rapporto diretto con la natura, luogo in cui l’uomo riconosce la presenza di Dio e il legame che lo unisce a tutte le creature.
La serata ha voluto fare memoria di due importanti anniversari: gli ottocento anni del “Cantico delle Creature” di San Francesco d’Assisi e i dieci anni dell’enciclica “Laudato si’” di papa Francesco. È stata un’occasione preziosa per “rileggere” il Cantico alla luce dell’enciclica, riscoprendo il valore della gratitudine e della responsabilità verso la terra che ci è stata affidata.
La veglia si è conclusa con l’invito del vescovo ad essere sempre più consapevoli del ruolo che, come cristiani, siamo chiamati a svolgere per custodire il creato.
Questo primo appuntamento vuole essere l’inizio di un cammino che proseguirà anche nelle altre foranie della diocesi, con nuovi momenti di incontro e preghiera, per continuare a seminare pace, speranza e cura verso il mondo che abitiamo
