Ven. Gen 23rd, 2026

Dottor Salvatore Sussarellu, un prete aperto ai segni dei tempi. Il ricordo nel XX anniversario

Sono trascorsi due decenni dalla morte di Mons. Salvatore Sussarellu. Era la sera di sabato 10 novembre 2005, preludio della domenica, della celebrazione del mistero pasquale sempre annunciato con corsggio e convinzione di fede dal compianto sacerdote castellanese. La malattia che in brevi tempi lo condusse al tramonto dei giorni terreni, fu solo una limitata parentesi rispetto alla lunga e feconda stagione che lo ha fotogradato energicamente attivo e dinamico nei svariati e rilevanti mansioni ricoperte. Lo ricordiamo come un autentico uomo di Dio, alto, snello, tutto d’un pezzo, e che interorizzava lo stile di un saggio maestro spirituale , impronta ben palese ed edificante custodita tuttora in chi ha goduto della sua paternita’ nella direzione e formazione delle coscienze. I meandri del Seminario Regionale prima e diocesano in seguito sembrano parlare ancora del suo passaggio umanamente profondo, di una testimonianza sacerdotale e culturale che sapeva coniugare il mondo ecclesiale preconciliare con i nuovi segni dei tempi, attento alle sfide del contemporaneo cogliendone i risvolti positivi . Con tale non facile intuizione ha saputo accompagnare generazioni di seminaristi non solo come Rettore, educatore, ma anche attraverso l’insegnamento della dottrina teologica , assaporata da tanti nelle modalita’ di esposizione, nella preparazione, nella capacita’ di stimolare un dialogo costruttivo. Il mondo accademico non gli privo’ comunque di esprimersi anche in altri fronti pastorali , specie nella delega conferitagli come Vicario Generale, collaboratore sempre presente nel suo luogo di origine, Castelsardo, condividendo con generosa dedizione il talento della predicazione, della musica con cui , tra gli ultimi a suonare il settecentesco organo a canne , animava splendide liturgie nella Cattedrale di S. Antonio Abate, la sua cattedrale dove venne consacrato presbitero da Mons. Morera il 12 agosto del 1945, amorevolmente sostenuto dalla preghiera e dall’affwtto del padre Domenico e della mamma Maria Antonia Capula. La sua famiglia di origine sempre gli e’ stata vicina ,nel tempo degli studi e nel suo apostolato, quest’ultimo caodiuvato sopratutto dalle sorelle Cicita e Maria. Ricordare don Salvatore, ma per tutti dottor Sussarellu, a vent’anni della scomparsa, e’ dovere della chiesa diocesana ,realtà da lui servita con zelo e instancabile donazione.

don Santino Cimino

By G&A

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