Ven. Gen 23rd, 2026

Corresponsabilità e carità: il convegno celebra i 50 anni della Caritas di Tempio-Ampurias

Sabato 8 novembre si è tenuto a Tempio, presso il Seminario, il Convegno Diocesano delle Caritas Parrocchiali della diocesi di Tempio Ampurias. Voluto fortemente ed indetto dal Vescovo padre Roberto Fornaciari, già dal titolo “Corresponsabilità e carità: il servire che unisce”, si presenta come un momento di riflessione comunitaria nel 50° anniversario dalla fondazione dalla Caritas della nostra Diocesi. Nella lettera di convocazione rivolta ai responsabili delle Caritas Parrocchiali, ai parroci ed ai Diaconi, il Vescovo sottolinea come la carità ha come fine lo sviluppo integrale della persona umana, della giustizia e della pace. “Il ruolo della caritas- scrive- non è solo quello di assistere, ma soprattutto quello di formare ed accompagnare le persone e le famiglie ad intraprendere un cammino di rinascita”.

Durante il convegno, negli interventi e nelle testimonianze che si sono susseguite, in vari modi è stato sottolineato questo aspetto: la pratica e l’esperienza della carità per la Chiesa e per i cristiani va oltre il semplice fornire servizi ed assistenza, perché si fonda sull’essenza stessa dell’essere Chiesa. Concetto ribadito nell’introduzione del Vescovo, che ha sottolineato come ci sia un cammino da condividere e testimoniare all’interno della comunità in una prospettiva sinodale che nessuno esclude ma anzi deve includere tutti nella condivisione e nella responsabilità. Anche nella Lectio Divina tenuta a partire dal cap. 12 (4-21) della lettera ai Romani Padre Massimo Terrazzoni ha ribadito che la carità deve essere vissuta come corresponsabilità e vero servizio ricordando “che a Dio interessa la persona, la sua vita, il suo cuore prima che il suo operare, le sue azioni, i suoi meriti”. La carità che quindi è fondata in Cristo, conformando a lui il nostro modo di pensare e di agire.

Don Marco Satzu, delegato regionale della Caritas Sardegna, ha ricordato come la carità fa parte della natura intima della Chiesa (citando la “Intima naturae ecclesiae” di Benedetto XVI), ne è connaturale e pertanto la Caritas si configura come un organismo pastorale delle Chiesa (nelle diocesi ne è Presidente il Vescovo, nelle parrocchie il Parroco) non come una semplice associazione: essendo un organismo pastorale ha appunto una funzione di formazione, di accompagnamento, di cura e di inclusione che va al di là del semplice aiuto economico o assistenziale. E come il Vescovo o il Parroco presiedono la messa domenicale dove però a celebrare è tutto il popolo, così nell’espressione della carità ognuno deve sentirsi coinvolto e concelebrante.

Le attività della nostra Caritas Diocesana sono state presentate in un breve filmato e poi da Silvia Orecchioni. La nostra Caritas diocesana è suddivisa in 4 cittadelle, nate per abbracciare il più possibile tutta la diocesi, in cui operano più di 100 volontari: Tempio (dove hanno sede anche uffici amministrativi), Olbia, La Maddalena e Viddalba. In esse sono attivi i centri d’ascolto , gli empori e le boutique solidali, mentre a Tempio è attivo un ambulatorio medico ed il centro “Dimmi, ti ascolto” dove viene offerto a chi lo richieda un supporto psicologico da parte di tre esperte in psicoterapia. Sempre a Tempio è attiva la “Casa Giovani”, uno spazio dove viene offerto un servizio di supporto scolastico, supporto psicologico, orientamento al lavoro oltre ad esperienze di convivenza e di volontariato. E’ attivo anche un progetto di formazione ed accompagnamento degli operatori ed un servizio di supporto per le parrocchie che vogliano creare esperienze parrocchiali. Infine a Tempio è attivo uno “Sportello lavoro Progetto policoro”, per supportare giovani in cerca di lavoro o idee imprenditoriali.

Don Antonio Tamponi, ricordando come la carità che ci salva personalmente non è quella che fa la Chiesa attraverso le varie forme di aiuto economico, ma quella che coinvolge ogni singola persona quando dona, ha presentato la Fondazione Antiusura Santi Antonio e Simplico. Pur non essendo parte della Caritas Diocesana in quanto ente autonomo, si è pensato di presentarlo in quanti a molti sconosciuto: supportato in modo importante dal nostro Vescovo, ascolta ed istruisce le richieste di chi si trova in situazioni di indebitamento bancario, operando come banca solidale attraverso prestiti a tassi agevolati.

Il vice sindaco di Tempio ed Assessore ai servizi sociali del Comune di Tempio Anna Paola Aisoni ha portato l’esperienza di collaborazione tra Caritas ed istituzioni locali, che si attua sia attraverso il finanziamento di progetti specifici, sia con la presa incarico di situazioni particolarmente delicate. In questo ambito è attivo uno sportello antiviolenza che ha dato già alcuni frutti importanti nell’assistenza di persone fragili e vittima di violenze.

Nella breve discussione sono emerse due proposte.

Oltre l’ambulatorio medico sarebbe opportuno uscire sul territorio per portare nelle case non tanto assistenza medica in senso stretto quanto una cura del male più frequente anche nei nostri paesi: la solitudine dei vecchi e dei malati. Una strada percorribile (riprendendo un’esperienza raccontata da don Marco) è quella di lavorare in sintonia con i ministri straordinari dell’eucarestia per rendere più frequenti le visite anche da parte dei volontari.

La seconda proposta è quella di aprire una “casa giovani” anche ad Olbia, dove esistono già dei centri d’ascolto nelle scuole o nelle comunità, ma il disagio giovanile e l’emergenza droga richiedono interventi più ampi e differenziati.

Il Direttore della Caritas Diocesana Domenico Ruzittu, che ha moderato l’incontro, ha quindi concluso una mattinata molto partecipata.

Franco Pala

By G&A

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