La preghiera come occasione di incontro, il dialogo come strumento per costruire ponti tra culture e religioni differenti. È questo lo spirito dell’iniziativa promossa dai Missionari della Consolata di Olbia, che giovedì 24 settembre, alle 19, ospiteranno un momento di preghiera interreligiosa nell’atrio della Cappella della Consolata, in via Venafiorita 66.
L’appuntamento, aperto a tutta la cittadinanza, si inserisce nel cammino di avvicinamento alla Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, in programma domenica 27 settembre. All’incontro prenderanno parte anche rappresentanti di altre religioni, per condividere un’esperienza di riflessione e raccoglimento nel segno del rispetto reciproco e della convivenza.
L’iniziativa intende richiamare l’attenzione sulle tante persone costrette a lasciare la propria terra, affrontando percorsi difficili e spesso segnati da sofferenze, incertezze e separazioni. Un pensiero particolare sarà rivolto ai bambini e a quanti vivono situazioni di maggiore vulnerabilità.
Il tema scelto per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato 2026 è «Anche uno solo di questi bambini», un richiamo che invita a non dimenticare nessuno e a riconoscere il valore di ogni singola vita, soprattutto quando si tratta di chi è più esposto alle difficoltà.
Attraverso la partecipazione di persone appartenenti a fedi differenti, l’incontro vuole inoltre offrire uno spazio nel quale la diversità possa diventare occasione di conoscenza e comprensione. Un momento per ritrovarsi attorno a valori condivisi, come la solidarietà, la fraternità e la dignità di ogni essere umano.
La comunità dei Missionari della Consolata invita dunque i cittadini a partecipare a questo appuntamento, che vuole essere un segno concreto di vicinanza a chi cerca accoglienza e un’occasione per rinnovare l’impegno verso una società capace di ascoltare, comprendere e includere.
Antonella Sedda