Sabato 19 settembre, nei locali parrocchiali di San Giuseppe, giovani e operatori della Diocesi si ritroveranno per l’Assemblea di Pastorale Giovanile, appuntamento che segna l’avvio del nuovo anno pastorale 2026-2027. Una giornata pensata non soltanto per fare il punto sul percorso vissuto, ma soprattutto per guardare avanti, condividere idee e dare forma ai prossimi passi.
L’incontro prenderà il via alle 9 con l’accoglienza, per poi entrare nel cuore della giornata con un momento di preghiera e meditazione sul tema «Abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!», tratto dal Vangelo di Giovanni.
Alle 10 sarà il momento della sintesi e rilettura del cammino vissuto, insieme a Gigi Cotichella, un’occasione per fermarsi, rileggere le esperienze maturate e interrogarsi su ciò che il percorso ha lasciato e su ciò che ancora può essere costruito.
La mattinata proseguirà con un momento dedicato al cammino della Pastorale Giovanile Diocesana, insieme a don Davide Mela, seguito dai laboratori di riflessione e programmazione guidati da Gigi Cotichella. Non soltanto ascolto, dunque, ma anche partecipazione e confronto, con i giovani chiamati a essere protagonisti nella costruzione delle attività future.
Dopo il pranzo insieme, nel pomeriggio l’assemblea entrerà in una prospettiva ancora più ampia: alle 15 è previsto infatti il primo incontro “Verso Seoul 2027”, rivolto a quanti desiderano partecipare alla Giornata Mondiale della Gioventù del 2027.
Un appuntamento che guarda quindi oltre la singola giornata di Tempio Pausania e che apre idealmente un nuovo tratto di strada. Seoul 2027 diventa un orizzonte verso cui camminare insieme, attraverso la fede, l’incontro, la condivisione e quella dimensione comunitaria che rappresenta uno degli aspetti più significativi della Pastorale Giovanile.
L’Assemblea del 19 settembre si presenta così come un momento di ripartenza, nel quale fare memoria del cammino compiuto e, allo stesso tempo, progettare quello che verrà. Un invito rivolto ai giovani a non vivere la fede come un percorso individuale, ma come un viaggio da condividere, con coraggio e con lo sguardo rivolto al futuro.
Antonella Sedda