Chi accompagna oggi i giovani nel loro percorso di crescita? Chi li ascolta, li sostiene nei momenti di difficoltà e offre loro punti di riferimento credibili in una società attraversata da profondi cambiamenti? Sono domande che chiamano in causa l’intera comunità e che la Diocesi di Nuoro ha scelto di mettere al centro del prossimo Convegno ecclesiale diocesano, dal titolo significativo: «Adulti, dove siete?».
L’appuntamento è in programma sabato 28 novembre 2026 all’Hotel Marina Beach di Orosei. Una giornata aperta a tutti, pensata per interrogarsi sulla presenza e sui compiti degli adulti nella Chiesa e nella società contemporanea, con particolare attenzione alla responsabilità educativa nei confronti delle nuove generazioni.
Un tema che supera i confini della dimensione religiosa e coinvolge direttamente le famiglie, la scuola e tutti gli ambienti nei quali i ragazzi crescono e costruiscono la propria identità. Gli adulti, infatti, non sono soltanto coloro che trasmettono regole e conoscenze, ma rappresentano, attraverso le proprie scelte e i propri comportamenti, esempi e riferimenti importanti per i più giovani.
Sono i genitori, chiamati ad accompagnare i figli nelle diverse tappe della vita; gli insegnanti, che attraverso l’educazione e la conoscenza contribuiscono alla loro formazione; gli educatori, gli animatori, i sacerdoti e tutte quelle figure che, dentro e fuori la famiglia, possono offrire ascolto, sostegno e orientamento.
Essere adulti, tuttavia, non significa semplicemente ricoprire un ruolo o indicare agli altri quale strada percorrere. Significa soprattutto esserci, saper ascoltare senza giudicare, riconoscere le fragilità, comprendere le difficoltà e accompagnare i ragazzi nella ricerca della propria strada. Significa essere testimoni credibili di quei valori che spesso si chiede proprio alle nuove generazioni di custodire.
In un tempo in cui i giovani si confrontano con incertezze, solitudini e nuove forme di fragilità, diventa fondamentale interrogarsi sulla qualità della presenza adulta. Non servono soltanto parole o richiami, ma relazioni autentiche, capaci di costruire fiducia e di offrire punti di riferimento solidi. L’educazione, in questa prospettiva, non può essere delegata a una sola istituzione: è una responsabilità condivisa che riguarda la famiglia, la scuola, la Chiesa e l’intera società.
È proprio da queste considerazioni che prende forma il percorso di riflessione proposto dalla Diocesi di Nuoro. Il convegno intende approfondire la testimonianza della fede, la partecipazione alla vita della Chiesa, la capacità educativa, la credibilità personale e familiare e la possibilità di costruire un futuro per le nuove generazioni. Una riflessione che interpella sacerdoti, consacrati, parrocchie, famiglie, associazioni, gruppi, movimenti, docenti ed educatori.
A guidare gli approfondimenti saranno due relatori di rilievo: don Armando Matteo, segretario per la Sezione dottrinale del Dicastero per la Dottrina della Fede e docente di Teologia alla Pontificia Università Urbaniana, e don Giuliano Zanchi, della diocesi di Bergamo e direttore della Rivista del Clero Italiano.
Il programma prenderà il via alle 9.00 con l’accoglienza dei partecipanti. Alle 9.30 il convegno si aprirà con la preghiera, seguita alle 10.00 dagli interventi dei relatori. Dopo una pausa, alle 12.15 è previsto il dialogo in sala. Alle 13.00 il pranzo, mentre nel pomeriggio i lavori riprenderanno alle 15.00 con un nuovo momento di confronto e alle 16.00 con gli interventi dei relatori. La giornata si concluderà alle 17.30 con la concelebrazione della Santa Messa e il Mandato agli operatori pastorali.
Prevista anche un’attenzione particolare per i bambini, che durante l’incontro potranno partecipare a un’attività di animazione dedicata, con animatori specifici.
Le iscrizioni dovranno essere effettuate entro il 21 novembre attraverso le comunità parrocchiali, che raccoglieranno le adesioni e favoriranno l’organizzazione della giornata e del pranzo.
Per informazioni è possibile contattare gli organizzatori all’indirizzo email svescovile@gmail.com oppure ai numeri 347 1070025 e 0784 34790.
«Adulti, dove siete?» è dunque una domanda che non cerca soltanto risposte, ma invita ciascuno a interrogarsi sul proprio ruolo. Perché il futuro dei giovani non si costruisce soltanto chiedendo loro di diventare adulti responsabili, ma offrendo loro, oggi, adulti capaci di esserlo davvero.
Antonella Sedda