Si è tenuto nella serata di ieri, presso l’aula conferenze di San Ponziano a Olbia, il secondo dei nove incontri previsti dal Corso di formazione fondamentale per i fedeli laici, organizzato dall’Istituto Euromediterraneo di Tempio Pausania. La sala, gremita di partecipanti, ha accolto con grande interesse il prof. Alessandro Pilo, insegnante di religione al Liceo Mossa e docente dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose. Il relatore, appassionato e coinvolgente, è stato un vero fiume in piena: preciso, chiaro e capace di trasmettere con entusiasmo la ricchezza delle Sacre Scritture. Il percorso, dedicato all’ “Iniziazione alle Sacre Scritture”, ha accompagnato i presenti in un viaggio affascinante attraverso la Bibbia, definita come la grande storia d’amore di Dio con il suo popolo e con tutte le sue creature, un dialogo continuo fatto di chiamate, risposte, cadute e rinascite, un filo rosso che attraversa secoli di fede, rivelazione e vita. Uno dei temi affrontati è stato quello della Bibbia come letteratura, un’opera straordinaria da ogni punto di vista. Il prof. Pilo ha ricordato che la Bibbia non è monotona: La Bibbia- ha spiegato- può essere vista come un prisma: Dio fa filtrare la sua Parola attraverso di essa, proprio come la luce attraversa un prisma e ne esce trasformata in una varietà di colori. Così la Parola, passando attraverso l’opera letteraria, riemerge in una molteplicità di forme, linguaggi, immagini e significati che parlano ai cuori in modi sempre nuovi. È anche per questo che la Bibbia è il libro più letto e più tradotto al mondo. Da quando esiste la stampa -si dice che Gutenberg, con l’invenzione dei caratteri mobili, abbia stampato come primo libro proprio la Bibbia – ogni autore, ogni epoca e ogni popolo continuano a ricevere da essa una luce capace di rinnovarsi senza mai esaurirsi. Per questo – ha sottolineato – non la si può improvvisare: occorrono strumenti adeguati, chiavi di lettura corrette, e soprattutto una lettura credente, capace di andare oltre il significato immediato e scavare nelle profondità del testo per cogliere la presenza viva dell’amore di Dio. Durante l’incontro è stata illustrata la differenza tra Canone ebraico e Canone cattolico, approfondendo la struttura dei testi e la loro formazione nel corso dei secoli. Il relatore ha presentato i principali generi letterari biblici:
narrazioni storiche,
testi legislativi, poesie e salmi, Vangeli,lettere.
Ogni testo- ha spiegato – deve essere collocato nel proprio contesto storico e letterario, per non tradirne il senso originario. Un passaggio significativo è stato dedicato alla trasmissione del testo biblico: dapprima orale, custodita e tramandata dal popolo di Dio, e successivamente affidata alla scrittura da parte di scribi e copisti attraverso i secoli. Questo lungo e prezioso processo ha permesso di conservare l’identità e la memoria del popolo credente. Il prof. Pilo ha poi ripercorso i grandi quadri storici dell’Antico Testamento:
l’epoca dei patriarchi (Abramo, Isacco, Giacobbe), il periodo dell’Esodo e della Conquista, la figura di Mosè, la nascita dell’Alleanza tra Dio e il suo popolo. È stata illustrata anche la struttura dell’Antico Testamento, dai primi cinque libri – Genesi, Esodo, Levitico, Numeri e Deuteronomio – ai Libri Profetici. In sintesi, il relatore ha richiamato i grandi temi della teologia biblica: Alleanza: Dio chiama, promette e salva;
Fede: la risposta dell’uomo alla chiamata di Dio. Nella parte conclusiva, il prof. Pilo ha ricordato come la Bibbia sia oggi tradotta in oltre 3.000 lingue, confermandosi fondamento della fede cristiana e ponte prezioso per il dialogo ecumenico. È ancora oggi strumento di preghiera, meditazione e conoscenza di Dio, e continua a illuminare il cammino dei credenti in tutto il mondo. L’incontro ha offerto spunti profondi per crescere nella fede e per riscoprire la bellezza di una comunità che si riunisce per ascoltare insieme la Parola. Al termine sono seguite domande dal pubblico, segno dell’interesse e della partecipazione, e un caloroso applauso finale dedicato al relatore. Il secondo incontro a San Ponziano ha così rappresentato un’altra tappa significativa di un percorso che sta coinvolgendo molti fedeli, offrendo strumenti di crescita, riflessione e approfondimento spirituale. Un’occasione preziosa per continuare a nutrire la propria fede con consapevolezza, apertura e desiderio di andare sempre più in profondità.
Antonella Sedda
