Ven. Gen 23rd, 2026

Diocesi, incontro di auguri con la Curia: il vescovo traccia il bilancio 2025

TEMPIO- È stato un incontro di auguri natalizi, ma anche un momento di verifica e di rilancio quello che si è svolto, questa mattina 23 dicembre tra il vescovo Roberto Fornaciari e la Curia diocesana. Nel suo intervento, il presule ha ripercorso i principali impegni e provvedimenti del 2025, soffermandosi su nomine pastorali, cammino sinodale, gestione amministrativa, vocazioni, tutela dei minori e comunicazione.

Ampio spazio è stato dedicato alle provviste delle parrocchie, con numerose nomine e supplenze nelle foranie dell’Anglona, di Tempio, Olbia e della Costa, spesso legate a indisponibilità o trasferimenti. Il vescovo ha inoltre annunciato una novità: anche la diocesi, in base a una interpretazione della legge italiana che risale al 2013, può ora nominare come amministratori parrocchiali sacerdoti stranieri privi di cittadinanza italiana, facilitando così alcune assegnazioni. Nel mese di settembre, dopo che don Alessandro Fadda ha lasciato la diocesi, è stato nominato P. Gianfranco Zintu IMC nuovo vicario episcopale per il Settore della Testimonianza cristiana.

Sul piano amministrativo, sono stati rinnovati il Consiglio di amministrazione e il Collegio dei revisori dei conti dell’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero. Pur in assenza di situazioni allarmanti, il vescovo ha richiamato l’attenzione sulla fragilità strutturale dell’Istituto e sulla necessità di valorizzare maggiormente il patrimonio per evitare, in futuro, l’accorpamento in un istituto interdiocesano.

Al centro dell’intervento anche il Cammino sinodale. La diocesi è chiamata ora alla fase attuativa, che non riduce la responsabilità delle Chiese locali ma ne rafforza il compito di recepire e incarnare gli orientamenti sinodali secondo le esigenze dei territori. Il Cammino sinodale italiano, definito un grande laboratorio ecclesiale, ha coinvolto circa 500mila persone ed è stato indicato come un “esodo” che ha aiutato a riscoprire ascolto, discernimento e profezia, da interiorizzare come stile ecclesiale permanente.

Il vescovo ha ribadito che questa dimensione di comunione deve caratterizzare anche il lavoro dei Servizi pastorali diocesani, invitando a superare personalismi e gelosie e a rafforzare la collaborazione tra uffici. A sostegno di questo richiamo è stato citato un recente intervento di papa Leone XIV alla Curia Romana sulla necessità di costruire la comunione con atteggiamenti concreti nella vita quotidiana.

È stata annunciata la prossima costituzione di un organismo diocesano agile, coordinato da don Paolo Pala, incaricato di accompagnare l’attuazione delle linee pastorali, in particolare per la creazione degli organismi collegiali di consultazione e corresponsabilità nei vicariati e nelle parrocchie, e di predisporre testi come gli statuti dei consigli pastorali parrocchiali. Ringraziamento ai referenti diocesani e ai membri della Commissione diocesana sinodale, che ha concluso il suo mandato.

Un passaggio ha riguardato anche Seminario e vocazioni, ricordando il percorso di consultazione avviato nel Consiglio presbiterale e l’attenzione costante alla pastorale vocazionale, con la nomina del responsabile e dei collaboratori del Servizio di promozione delle vocazioni.

Il vescovo ha ricordato che il 28 dicembre si concluderà in cattedrale il Giubileo ordinario del 2025, dedicato alla Speranza («Spes non confundit», Rm 5,5), sottolineando come durante l’anno giubilare siano stati organizzati pellegrinaggi diocesani, foraniali e parrocchiali per rinnovare la vita sacramentale, l’ascolto della Parola di Dio e la riconciliazione tra fratelli.

Ha annunciato inoltre la conclusione, il 9 dicembre, dell’inchiesta diocesana sulla vita, le virtù e la fama di santità di P. Salvatore Vico, ricordando il Centenario della fondazione della Congregazione Missionaria di Gesù Crocifisso, la principale opera di P. Vico, sottolineandone l’importanza come esempio di cammino spirituale e vocazionale.

Mons. Fornaciari ha evidenziato il lavoro dell’Ufficio per l’Insegnamento della Religione Cattolica e della commissione di servizio, che quest’anno ha organizzato concorsi, incontri di aggiornamento e giornate di idoneità per gli insegnanti di ruolo, aggiungendo che sono stati svolti colloqui di valutazione del personale IRC a supporto della formazione e della qualità dell’insegnamento.

Tra le priorità future, il vescovo ha indicato la tutela dei minori e delle persone vulnerabili. Pur riconoscendo il buon lavoro svolto da strumenti già attivi, come il centro di ascolto “Dimmi ti ascolto”, ha sottolineato la necessità di rafforzare la formazione e la prevenzione, coinvolgendo tutti gli operatori pastorali che lavorano con ragazzi e giovani.

Infine, un richiamo alla comunicazione, ambito nel quale la diocesi registra ancora alcune carenze. Sono in corso miglioramenti degli strumenti esistenti – dal Calendario pastorale all’Agenda del vescovo fino al sito diocesano – che però necessita di un ulteriore salto qualitativo.

In chiusura, il vescovo ha ringraziato tutto il personale della Curia e dei Servizi pastorali per il lavoro svolto e ha rivolto a tutti gli auguri di «un sereno e felice Natale

By G&A

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