Nel cuore della città di Olbia, la Chiesa di San Paolo Apostolo custodisce una delle tradizioni più intense e identitarie della Gallura: i riti della Settimana Santa. Giorni carichi di spiritualità, memoria e partecipazione popolare, in cui la comunità si raccoglie attorno al mistero della Passione, Morte e Resurrezione di Cristo. Dal 29 marzo, Domenica delle Palme, fino al 5 aprile, giorno di Pasqua, la comunità sarà accompagnata in un percorso di fede e tradizione curato dal parroco don Gianni Satta insieme alla Confraternita di Santa Croce, guidata dal priore Francesco Filigheddu.
Anche quest’anno il programma ripropone riti antichi e profondamente radicati nella storia della città, ma con un elemento che arricchisce ulteriormente la celebrazione del Venerdì Santo. Durante la cerimonia de “S’Iscravamentu”, infatti, sarà presente Paolo Fresu, artista di fama internazionale, al quale sarà affidata la lettura dei passi della Passione di Cristo.
Non sarà la musica, ma la voce il suo strumento: Fresu interpreterà i testi sacri in lingua logudorese e gallurese, contribuendo a rendere il rito ancora più intenso e coinvolgente. Una scelta che si inserisce nel solco tracciato negli anni, quando a dare voce alla Passione sono stati protagonisti del mondo culturale come Bachisio Bandinu, Marcello Fois e, lo scorso anno, Maria Antonietta Mongiu, prima donna nella storia dei riti olbiesi a ricoprire questo ruolo.
Dal 2015, infatti, don Gianni Satta ha voluto valorizzare la dimensione linguistica e culturale della tradizione, scegliendo di far rivivere i riti pasquali attraverso l’uso delle lingue locali. In una realtà come quella di Olbia, caratterizzata da una forte identità ma anche da una vivace dimensione multiculturale, questa scelta ha contribuito a rendere le celebrazioni ancora più partecipate e significative.
La Settimana Santa si conferma così non solo come un momento di raccoglimento religioso, ma anche come un patrimonio condiviso, capace di unire passato e presente, spiritualità e cultura, in un racconto corale che continua a rinnovarsi nel tempo.
Le celebrazioni si snodano lungo tutta la settimana, accompagnando i fedeli in un cammino di preparazione e riflessione. Il prograe’ il seguente:
Domenica delle Palme
Ore 09:45 Benedizione delle palme sul sagrato
Ore 10:00 Santa Messa
Ore 18:00 Santa Messa Lunedì Santo
Ore 09:30 – 12:30 Confessioni
Ore 18:00 Santa Messa
Martedì Santo
Ore 09:30 – 12:30 Confessioni
Ore 18:00 Santa Messa
Ore 18:30 Liturgia penitenziale
Mercoledì Santo
Ore 08:00 Santa Messa
Ore 09:30 Comunione agli infermi
Il Triduo Pasquale
Giovedì Santo – “In Coena Domini”
Ore 09:30 – 12:30 Confessioni
Ore 18:00 Messa con la Lavanda dei piedi
Ore 21:00 Incontro con la Vergine Addolorata e i simboli della Passione
Venerdì Santo – Il giorno di “S’Iscravamentu”
Ore 09:30 – 12:30 Confessioni
Ore 18:00 Celebrazione della Passione del Signore
Ore 21:00
Deposizione dalla Croce: S’Iscravamentu
Commento della Passione
Processione del Cristo Morto per le vie della città. È questo il momento più intenso: la comunità si ferma, si raccoglie, e rivive il dolore e l’amore del sacrificio di Cristo.
Sabato Santo
Ore 09:30 – 12:30 / 16:30 – 18:30 Confessioni
Ore 21:00 Veglia Pasquale
Lucernario
Liturgia della Parola
Liturgia Battesimale
Liturgia Eucaristica
Domenica di Pasqua
Ore 10:00 Santa Messa
Distribuzione del pane pasquale
Ore 11:30 Processione de “S’Incontru” tra Cristo Risorto e la Madonna
Un patrimonio di fede e identità
La Settimana Santa a San Paolo non è soltanto un calendario di celebrazioni, ma un cammino condiviso, in cui fede, tradizione e cultura si intrecciano profondamente.
“S’Iscravamentu”, in particolare, rappresenta l’anima più autentica di questa comunità: un rito che unisce passato e presente, lingua e spiritualità, silenzio e partecipazione.
È in questi momenti che Olbia riscopre sé stessa, stringendosi attorno ai suoi simboli più veri, in un abbraccio che attraversa il tempo e parla al cuore di tutti.
Antonella Sedda

