È Franco Mannoni lo scrittore che chiuderà la sessione estiva del Festival Mintuà 2026. Sarà ospite della rassegna letteraria dell’associazione culturale Carta Dannata il prossimo 6 agosto. L’incontro, aperto al pubblico e gratuito, si terrà alle 20:30 al parco inclusivo di Rinaggiu, dove l’ex assessore regionale, storico nome del PSI sardo, presenterà il suo ultimo romanzo insieme a Emiliano Deiana.
Ottantottenne, già autore di diversi scritti letterari, spesso premiato da prestigiosi concorsi nazionali, Mannoni presenterà a Mintuàl’ultimo romanzo che ha dato alle stampe con Arkadia: “La Luna e la torre”. Ancora una volta, secondo una costante tipica dell’edizione in corso di Mintuà, nel libro che verrà presentato ai lettori si ritroverà tanta Gallura.
Gallurese è, ad esempio, Lungoni, il piccolo paese in cui si svolgono le vicende di Francesco, un giovane animato da un forte senso di giustizia e da sentimenti e ideali politici egualitari e democratici. Deciso a onorare i suoi principi a qualsiasi costo, il protagonista sarà chiamato a fare scelte drastiche. Nella vita del protagonista conteranno tanto anche le scelte personali e sentimentali. Il destino vorrà che s’innamori di Marianna, figlia di un rappresentate di quel ceto, potente e poco attento alla giustizia sociale, che ha sempre osteggiato. L’amore potrebbe restituirgli una vita carica di nuove aspettative, ma così, come scoprirà il lettore e il pubblico di Mintuà, non sarà.
Note sull’autore
Nato il 27 maggio 1938, Franco Mannoni ha trascorso la sua esistenza in più località della Sardegna: Cagliari, San Gavino, Alghero, Nuoro e Santa Teresa Gallura. Laureato in legge, insegnante, ha ricoperto il ruolo di vice provveditore agli studi di Nuoro. La militanza attiva nel PSI l’ha portato a diventare, tra il 1979 e il 1994, prima consigliere e poi assessore regionale. Si è occupato di programmazione economica, politiche del lavoro e promozione della ricerca e innovazione. Ha fatto parte del consiglio di amministrazione della SFIRS e ha presieduto l’Osservatorio industriale della Sardegna. Negli anni ha integrato l’impegno politico con la passione per la scrittura. Ha così pubblicato romanzi e racconti (“Il campo degli asfodeli” e “Il bel viaggio”) apprezzati dai lettori e dalle giurie di settore.