Sarà una giornata dedicata alla formazione, alla riflessione e alla missione educativa quella in programma domenica 8 novembre 2026, nell’Aula Magna dell’IEM di Tempio Pausania, in via Don Sturzo 41. L’iniziativa, dal significativo titolo «Catechista, tessitore di storie», è promossa nell’ambito del servizio per la pastorale della catechesi e vuole offrire ai catechisti un’occasione di incontro e di approfondimento sul valore del loro servizio nella comunità cristiana.
Un’immagine, quella del tessitore, che richiama bene il compito del catechista: intrecciare relazioni, ascolto, esperienza e Parola, accompagnando bambini, ragazzi e famiglie nel cammino della fede. Una missione che richiede formazione, capacità di ascolto e attenzione alle storie concrete delle persone e delle comunità.
Il pomeriggio prenderà il via alle 15.30 con l’accoglienza, seguita, alle 15.45, dai saluti e dall’introduzione ai lavori. Alle 16,00 spazio alla relazione di don Alberto Zanetti, direttore dell’Ufficio Catechistico Nazionale, chiamato a proporre una riflessione rivolta ai catechisti e al loro ruolo nella vita della Chiesa.
Al termine della relazione, dalle 16.45 alle 17.15, è previsto un momento di dibattito, pensato come occasione di confronto e di partecipazione.
La giornata proseguirà alle 18 con la celebrazione della Santa Messa, durante la quale si svolgerà il momento particolarmente significativo del Mandato catechistico diocesano, presieduto dal vescovo mons. Roberto Fornaciari. La celebrazione sarà accompagnata dal Coro parrocchiale di Santa Giusta di Calangianus e dal Coro parrocchiale di Tempio.
Il mandato rappresenta un momento importante per quanti svolgono il servizio della catechesi: un invio alla missione che nasce dalla comunità e che richiama ciascun catechista alla responsabilità di essere presenza, testimonianza e accompagnamento nel percorso di fede.
L’incontro si inserisce così in un cammino di formazione che pone al centro non soltanto i contenuti della catechesi, ma soprattutto le persone e le loro storie. Perché essere catechisti significa anche saper riconoscere, accogliere e accompagnare quelle storie, intrecciandole con il Vangelo e con la vita della comunità.
Una giornata, dunque, per ritrovarsi, ascoltare, condividere e rinnovare con consapevolezza il proprio «sì» a un servizio che, attraverso la relazione e la testimonianza, contribuisce a costruire il futuro delle comunità cristiane.
Antonella Sedda