Trentacinque anni dopo la sua morte, il ricordo di padre Salvatore Vico continua a rappresentare un richiamo vivo alla fede, alla carità e alla dedizione verso il prossimo. Una testimonianza che attraversa il tempo e che la Congregazione Missionaria delle Figlie di Gesù Crocifisso si prepara a rinnovare con un momento di intensa spiritualità, nel segno di un’eredità che invita ancora oggi a guardare agli altri con amore, attenzione e misericordia.
L’appuntamento è fissato per le ore 18.00 nel Santuario di Gesù Sommo ed Eterno Sacerdote, a Tempio Pausania, dove sarà celebrata la Santa Messa in occasione del 35° anniversario della morte del Servo di Dio. A presiedere la celebrazione eucaristica sarà monsignor Roberto Fornaciari, vescovo di Tempio-Ampurias.
Non si tratterà soltanto di commemorare una figura cara alla famiglia religiosa, ma di ritrovarsi attorno all’altare per fare memoria di un’esistenza che ha lasciato un segno attraverso la sua santità, la semplicità della testimonianza e l’impegno nella carità. Il ricordo di padre Salvatore Vico diventa così occasione per riscoprire il valore di una fede vissuta concretamente, capace di tradursi in gesti di vicinanza e servizio, soprattutto nei confronti di chi vive situazioni di fragilità e solitudine.
La ricorrenza assume un significato particolare anche per la Congregazione Missionaria delle Figlie di Gesù Crocifisso, che custodisce la memoria del Servo di Dio e riconosce nella sua esperienza un esempio da cui trarre ispirazione per il proprio cammino. Il suo messaggio richiama l’importanza di una Chiesa capace di rimanere accanto alle persone, di sostenere i più deboli e di non dimenticare chi rischia di restare ai margini.
La celebrazione sarà inoltre un momento di preghiera per la Chiesa, per le famiglie e per le comunità, con l’invocazione affinché possano nascere nuove vocazioni sacerdotali e religiose, animate da coraggio, generosità e autentico spirito evangelico. In un tempo segnato da divisioni e incertezze, la testimonianza di padre Salvatore Vico invita a ritrovare nella fede una sorgente di speranza e nella fraternità una strada da percorrere insieme.
A rivolgere l’invito a vescovi, sacerdoti, religiosi, benefattori, collaboratori e a quanti conservano viva la memoria del Servo di Dio è suor Agnese Lai, Superiora generale della Congregazione, che auspica una partecipazione condivisa a questo appuntamento di fede e amicizia. Al termine della celebrazione è previsto un momento conviviale nei refettori della Casa Madre, per proseguire nell’incontro e nella condivisione.
A trentacinque anni dalla sua scomparsa, padre Salvatore Vico viene dunque ricordato non soltanto attraverso una ricorrenza, ma soprattutto attraverso il valore di ciò che rimane di una vita donata: l’esempio, la preghiera e l’attenzione verso gli ultimi. Un’eredità spirituale che continua a parlare al presente e che invita ciascuno a trasformare la memoria in impegno quotidiano, affinché la carità non resti una parola, ma diventi presenza concreta nella vita degli altri.
Antonella Sedda