Ven. Gen 23rd, 2026

La Maddalena ricorda Padre Salvatore Vico e celebra il centenario della Congregazione delle Figlie di Gesù Crocifisso

Lo scorso 12 agosto, la comunità di La Maddalena ha vissuto un momento di particolare intensità spirituale, una giornata di festa in un’atmosfera di profonda gioia e gratitudine ricordando l’anniversario della nascita del Servo di Dio Padre Salvatore Vico e celebrando, nello stesso tempo, il Centenario dalla fondazione della Congregazione Missionaria delle Figlie di Gesù Crocifisso. Nella parrocchia di S. Maria Maddalena si è tenuta una solenne Celebrazione Eucaristica presieduta dal Rev. Don Umberto Deriu e concelebrata da Don Domenico Degortes insieme a due sacerdoti ospiti della parrocchia di Golfo Aranci e animata dalle suore della Congregazione. Nell’omelia, il parroco ha tracciato un ritratto vivo e affettuoso del Fondatore, figlio di quest’isola, ricordandone l’instancabile impegno missionario e l’amore per gli ultimi, nei quali sapeva riconoscere il volto stesso di Cristo.

Tra i presenti, oltre ai parrocchiani, un folto gruppo di allievi della Scuola Sottufficiali della Marina Militare, amici della Congregazione e cinque laici affiliati che condividono il carisma e collaborano con le sorelle nelle attività. Particolarmente suggestivo il momento dell’offertorio, arricchito dalla danza tipica delle sorelle congolesi, segno di universalità e comunione. La celebrazione è stata un un’importante momento di preghiera corale e di affidamento al Signore, ringraziando per il dono di un sacerdote che ha saputo trasformare la sua vita in missione, e per un carisma che, dopo cento anni, continua a portare frutti di bene.


L’appuntamento ha, dunque, unito la memoria grata per la figura di un gigante della chiesa, alla gioia per i cento anni di vita della famiglia religiosa da lui fondata con la missione di portare il Vangelo tra i piccoli, i poveri, gli ammalati e quanti vivono situazioni di fragilità.
Padre, ricordato come sacerdote umile e ardente di carità, lasciò un segno indelebile nella Chiesa e nella comunità maddalenina e non solo. Il suo sguardo attento alle necessità spirituali e materiali del prossimo lo portò a creare un’opera che, a distanza di un secolo, continua a fiorire grazie alla dedizione delle suore impegnate in Italia e nel mondo. Queste due ricorrenze – il ricordo della sua nascita e il centenario della Congregazione sono profondamente legate, perché entrambe parlano di un’eredità spirituale viva, capace di generare ancora oggi gesti di amore concreto. Fondata nel 1924 dal Servo di Dio Padre Salvatore Vico, la Congregazione nacque con un obiettivo chiaro e radicale: testimoniare il Vangelo con la vita, portando conforto ai piccoli, ai poveri, agli ammalati e a tutti coloro che vivono ai margini. Le prime suore, guidate dal carisma del fondatore, mossero i primi passi in un contesto difficile, fatto di povertà materiale ma anche di sete di speranza. Con semplicità e spirito di sacrificio, iniziarono un’opera che, in pochi anni, superò i confini dell’isola di La Maddalena per raggiungere altre regioni d’Italia e, col tempo, diverse missioni all’estero.


In questi cento anni, le Figlie di Gesù Crocifisso hanno operato in scuole, ospedali, case di accoglienza e parrocchie, distinguendosi per la loro discrezione e per la capacità di “stare” accanto alle persone nei momenti più fragili della vita. La loro presenza è spesso silenziosa, ma concreta: un aiuto offerto senza clamore, che lascia traccia nei cuori di chi lo riceve. Il centenario non è solo una data simbolica, ma un’occasione per rinnovare il sì pronunciato da generazioni di religiose, e per ringraziare Dio dei frutti nati da questo cammino. Le celebrazioni giubilari si sono snodate in più momenti di preghiera e di incontro, anche in altre comunità, parrocchie e missioni in cui la Congregazione è presente.
La serata si è conclusa con un clima di fraternità e accoglienza, grazie anche al momento conviviale offerto dalla comunità parrocchiale. E mentre la memoria del Fondatore continua a ispirare, si innalza la preghiera perché il Signore, da quest’isola che fu culla della sua vocazione, chiami ancora tanti giovani a seguirlo nel sacerdozio e nella vita religiosa.

Antonella Sedda

By G&A

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