Sab. Gen 17th, 2026

Addio a Maurizio, guida amata della Confraternita: Aggius si stringe nel dolore

Ieri 16 novembre nella chiesa parrocchiale di Santa Vittoria in Aggius gremita come non mai sono state celebrate le esequie di Maurizio Melis, priore dell confraternita di Santa Croce. Era presente l’intero paese e le diverse confraternite dei paesi limitrofi. Ha presieduto l’eucaristia don Mauro vicario generale e amministratore parrocchiale di Aggius; concelebranti don Edgar, don Gavino, don Marco, don Umberto e padre Luca da Sorso. Al termine Vanni, un confratello della Santa Croce ha ricordato il priore con un discorso che ha commosso tutti i presenti.

Caro Maurizio..

Ci ritroviamo qui con un peso nel cuore che fatichiamo a sopportare. Lasci in tutti noi un vuoto immenso e uno smarrimento profondo, come se all’improvviso fosse venuta meno la luce che per anni ha illuminato il cammino della nostra comunità.

Eri un uomo di grande generosità, un altruista autentico, capace di donare tempo, energie e sorriso a tutti senza mai aspettarti nulla in cambio.

Amavi le tradizioni con un rispetto quasi sacro, perché in esse vedevi il filo che unisce le persone, che dà continuità e significato al nostro essere confratelli.

Eri la nostra guida, il nostro Priore, l’esempio.

Disponibile con tutti e attento a ciascuno.

Non c’e persona ad Aggius che non abbia sperimentato almeno una volta la tua premura, la tua parola buona, la tua capacità di ascoltare fino in fondo. E sì, a volte ti arrabbiavi — eccome se ti arrabbiavi — ma proprio perché ci tenevi, perché nulla per te era indifferente.

Ogni gesto, ogni tradizione, ogni persona era per te importante e preziosa. Il tuo cuore era grande, ma forse non abbastanza per contenere tutto l’amore che desideravi donare.

Un cuore fragile ma traboccante di dedizione.
È da quel cuore che sgorgavano il tuo coraggio, la tua fermezza e la tua tenacia; è lì che nasceva la tua capacità di essere guida, sostegno, e spesso anche rifugio.

Oggi, in questo dolore, ci resta il compito più difficile: continuare il cammino senza la tua presenza fisica. Ma se il vuoto è grande, lo è altrettanto l’eredità che ci lasci.

Porteremo avanti ciò che tu amavi. Custodiremo ciò che ci hai affidato; e soprattutto cercheremo, ognuno a modo suo, di imitare quel modo così sincero, intenso e umano di vivere la confraternita.

Che il Signore ti accolga nella Sua pace e che Gesù Cristo ti stringa fra le sue braccia, a ricompensa di tutte le volte che lo hai fatto tu, ogni Venerdì Santo, nella deposizione dalla croce.

Che la tua memoria rimanga viva nei nostri gesti, nelle nostre tradizioni e nel nostro impegno quotidiano.

Maurizio, grazie.

Per ciò che sei stato, per ciò che hai donato e per ciò che hai insegnato. Riposa nella misericordia di Dio, e veglia ancora su di noi, come hai sempre fatto.

Amen.

By G&A

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