Sab. Gen 17th, 2026

Tutela minori, la diocesi prega per le vittime di abusi: Santa Messa il 23 novembre a Olbia

Rispetto. Generare relazioni autentiche” è il tema scelto per la V Giornata nazionale di preghiera per le vittime e i sopravvissuti agli abusi nella Chiesa e il versetto della Scrittura che guida i testi dei materiali è tra i più noti del Vangelo: “Lasciate che i piccoli vengano a me” (Mc 10,14).

“È il rispetto la sostanza etica a cui ancorare le nostre relazioni ecclesiali, quelle verticali come quelle orizzontali, affinché l’altro sia riconosciuto come tale: altro da me, differente. Di fronte all’altro non solo ci è chiesto di toglierci i sandali per rispettarne la sacralità e l’originalità di cui ciascuno è portatore, ma imparare a “chiedere permesso”, per incontrarne la vulnerabilità come tratto dell’umano da integrare e custodire, sempre e ovunque” – scrive Chiara Griffini, presidente del Servizio nazionale per la tutela dei minori e adulti vulnerabili della CEI, nell’introduzione che accompagna i materiali – “E il limite, se valicato, diventa non solo violazione, ma perdita per tutti di quella essenza che ci accomuna al di là di ogni gerarchia verticale e prossimità orizzontale: la dignità che ci appartiene come esseri umani. Quella dignità inviolabile che Gesù per primo ha riconosciuto ai bambini”.

In tutta Italia, la Giornata si celebra domani martedì 18 novembre, ma nella Diocesi di Tempio-Ampurias sarà vissuta domenica 23 novembre, con la Santa Messa alle 18 nella Basilica di San Simplicio a Olbia, per permettere alla comunità di vivere questo momento senza sovrapporsi alla memoria di un’altra ferita ancora aperta. Il 18 novembre ricorre infatti l’anniversario del ciclone Cleopatra, l’alluvione che devastò Olbia nel 2013, portando via con sé 19 vite, di cui nove nella città gallurese – tra cui due bambini – e quattro ad Arzachena, dove venne spazzata via un’intera famiglia. Una tragedia che la città non ha mai dimenticato.

La Chiesa diocesana è da anni impegnata con serietà su questo fronte così delicato. La Diocesi si è infatti dotata del Servizio Diocesano per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili, che si avvale di una Commissione dedicata con il compito di accogliere, ascoltare e sostenere le persone che hanno trovato il coraggio di raccontare gli abusi subiti – sessuali, di potere e/o di coscienza – o comportamenti sessualmente inappropriati all’interno di contesti ecclesiali.

Tra i compiti del Servizio anche:

  • accogliere richieste di informazioni sul tema della tutela dei minori e delle persone vulnerabili;
  • informare sulle procedure e le prassi in tema di segnalazione di abusi;
  • proporre all’Ordinario criteri e azioni per la tutela, anche attraverso la promozione di attività preventive di formazione e informazione;
  • diffondere la cultura della tutela e promuovere ambienti sicuri in tutta la realtà diocesana;
  • fornire consulenza agli uffici diocesani, istituzioni, organizzazioni e associazioni.

Il Servizio si avvale della collaborazione di professionisti altamente qualificati in ambito psicoterapeutico, pedagogico, giuridico e teologico-pastorale.

Il 19 novembre, inoltre, si terrà per il secondo anno consecutivo un corso di aggiornamento dedicato agli insegnanti di religione, promosso dal Servizio Diocesano in collaborazione con le psicologhe del centro “Dimmi, ti ascolto”, attivo in diocesi e dedicato proprio alla cura e protezione dei minori e delle persone fragili e vulnerabili. Il titolo del corso è: “Essere comunità educante: buone prassi per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili”.

By G&A

Related Post