Mer. Apr 22nd, 2026

Un appello alla pace: la Chiesa invita alla preghiera e al digiuno

Di fronte alle nuove tensioni che in questi giorni stanno interessando il Medio Oriente, con il rischio di un ulteriore allargamento del conflitto e il coinvolgimento di altri Paesi come l’Iran, la Chiesa torna a far sentire con forza la propria voce. Ancora una volta, infatti, arriva un accorato invito alla pace, affinché il mondo non si abitui alla logica della guerra e della violenza.
È in questo contesto che Papa Leone XIV ha rivolto ai fedeli un pressante appello alla preghiera, chiedendo di sostenere con la fede e con gesti concreti ogni cammino di dialogo e riconciliazione tra i popoli. Accogliendo questo invito, la Conferenza Episcopale Italiana ha indetto per venerdì 13 marzo una giornata di preghiera e digiuno, coinvolgendo le comunità ecclesiali di tutta Italia.
L’iniziativa vuole essere un segno forte di vicinanza verso tutte le popolazioni che stanno soffrendo a causa della guerra: famiglie costrette a lasciare le proprie case, persone ferite, vittime innocenti e intere comunità segnate dalla paura e dalla distruzione. In molte parrocchie saranno organizzati momenti di preghiera, celebrazioni e iniziative spirituali per affidare a Dio il desiderio di pace che sale da tante parti del mondo. Nel suo messaggio, il Papa ricorda che la pace non nasce dalle armi ma dalla volontà sincera di incontrarsi e di ascoltarsi. Per questo invita tutti, credenti e uomini di buona volontà, a impegnarsi nella costruzione di relazioni fondate sul rispetto, sulla giustizia e sulla fraternità.
La giornata del 13 marzo vuole dunque essere un momento di raccoglimento e di speranza. Attraverso la preghiera e il digiuno, la Chiesa chiede al Signore di illuminare i cuori dei responsabili delle nazioni e di aprire strade nuove di dialogo, affinché possa finalmente prevalere la pace e cessare la sofferenza dei popoli colpiti dalla guerra.

Antonella Sedda

By G&A

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