È Pasqua anche in carcere! È la celebrazione della speranza in una vita nuova, il Risorto non si sottrae all’abbraccio di chi nella vita ha commesso i propri errori e ora sconta una condanna. Nella Casa di reclusione “Paolo Pittalis” di Nuchis le celebrazioni pasquali sono iniziate nel venerdì santo, al pomeriggio dove un bel gruppo di detenuti hanno pregato la via Crucis con il cappellano. Questa mattina, come di consueto la Messa di Pasqua è stata presieduta dal Vescovo, dom Roberto, in un clima di cordialità e di accoglienza alla presenza della direttrice dell’Istituto e della comandante della Polizia Penitenziaria con alcuni agenti.
“Il sepolcro vuoto è segno della definitiva vittoria della verità sulla menzogna, del bene sul male, della misericordia sul peccato, della vita sulla morte. Il sepolcro vuoto è segno della speranza che non delude” ha detto il vescovo nella sua omelia.
La celebrazione è stata animata dal coro accompagnato da tastiera, batteria e chitarre. Il vescovo nella sua omelia ha esortato i presenti a vivere da risorti, sentendoci amati e cercati dal Signore per una speranza che vuole migliorare l’umanità. Il vescovo alla fine della celebrazione ha salutato con grande affabilità e cordialità uno per uno tutti i presenti.
Don Efisio Coni