In occasione dell’inizio del nuovo anno scolastico, il vescovo di Tempio-Ampurias, monsignor Roberto, rivolge il suo affettuoso saluto e la sua benedizione ai bambini e alle bambine delle Scuole Elementari della Gallura e dell’Anglona. Nel suo messaggio, un invito a vivere la scuola come luogo di conoscenza, scoperta, amicizia e crescita, con un pensiero particolare ai bambini che iniziano per la prima volta il percorso nella scuola primaria e agli insegnanti che li accompagneranno.
Tempio Pausania, 14 settembre 2026
Cari bambini e bambine,
all’inizio di questo nuovo anno scolastico desidero far arrivare a tutti voi, bambini e bambine delle Scuole Elementaridella Gallura e dell’Anglona, il mio affettuoso saluto e la mia benedizione.
Vi auguro che la scuola sia un tempo di conoscenza, di scoperta e di crescita, non soltanto attraverso i libri e lo studio, ma anche attraverso l’amicizia, l’incontro e la fraternità. Come ci ricorda il libro Cuore di Edmondo De Amicis, la scuola è anche un luogo nel quale si cresce insieme e si impara dalla vita, dagli altri e dalle relazioni.
Coltivate la vostra giovane età, senza avere paura di sognare. È il consiglio antico e sempre nuovo di Giovannino Guareschi. Non abbiate fretta di diventare grandi: vivete con gioia e responsabilità ogni stagione della vostra vita, scoprendo giorno dopo giorno i doni che il Signore ha posto dentro ciascuno di voi.
Lo studio e l’impegno vi aiuteranno a costruire il vostro futuro. Cercate ciò che è vero, buono e bello. La conoscenza e la cultura sono doni preziosi: coltivateli con responsabilità e metteteli a servizio degli altri.
Un pensiero speciale va a quanti di voi per la prima volta entrano nella scuola primaria: cari piccoli, davanti a voi si apre una strada nuova. Percorretela con curiosità, gioia e meraviglia. Troverete nuovi amici, nuovi insegnanti e tante cose da imparare.
Desidero rivolgere un pensiero anche ai docenti. Il vostro compito non consiste soltanto nel trasmettere conoscenze e competenze: siete chiamati ad essere costruttori degli uomini e delle donne di domani, compagni di viaggio dei ragazzi che vi sono affidati.
Mi piace ricordare, con don Lorenzo Milani, quelle semplici parole: «I care», mi importa, mi sta a cuore. È il motto della scuola di Barbiana e richiama la responsabilità di prendersi cura degli altri (Don Lorenzo MILANI, Lettera ai giudici, 18 ottobre 1965).
Cari insegnanti, accompagnate i vostri alunni con competenza, pazienza e umanità. Potrete lasciare loro molte conoscenze, ma soprattutto potrete lasciare un segno nella loro vita.
Il vostro Vescovo vi pensa, vi vuole bene e vi accompagna con la preghiera.
Il Signore benedica voi, le vostre famiglie, i vostri insegnanti e tutte le comunità scolastiche della nostra Diocesi di Tempio-Ampurias.
Vi doni la gioia di imparare, il coraggio di crescere e la speranza di costruire un futuro bello, umano e fraterno.
Con affetto e con la mia benedizione,
Il vostro Vescovo
✠ Roberto