Ieri è stata celebrata la festa della Esaltazione della Croce che apre, tra le altre cose, l’inizio pastorale della Confraternita di Santa Croce nella parrocchia Primaziale di San Paolo. Quale momento migliore se non l’ingresso tra i confratelli di due nuovi membri? Il professor Danilo Stocchino e lo studente Andrea Petta, olbiese doc. Già nel ritiro spirituale dell’8 settembre, a Cabu Abbas dal titolo: Il mistero della croce nella teologia paolina , “Stat crux dum volvitur orbis” . “La croce resta salda mentre il mondo gira”. Nonostante tutto intorno la storia umana e la società cambino o vadano incontro a sconvolgimenti, la Croce di Cristo rimane l’unico perno saldo e sicuro che dà senso alla vita. La grande gioia ed emozione di Danilo e Andrea si sono diffuse nell’assemblea. Gli anziani, più scafati, che sanno come va la vita e queste cose, per primi, hanno provato quell’emozione, ad un tempo, antica e nuova, che dà respiro, speranza e impegno alla testimonianza che Xto con la sua croce ha vinto e salvato il mondo. In una città vocata prevalentemente a godere, chimicamente, economicamente, canoramente e fors’anche culturalmente e spiritualmente con una hybris incontrollabile, percepire un’evento minimo nella fede, nella fiducia e nella fedeltà e vedere testimoni espliciti che testimoniano il mistero pasquale di Cristo in una forma popolare di riti, gesti e linguaggi dice semplicemente che il Verbum crucis, la Parola della Croce secondo il linguaggio di San Paolo cioè il Vangelo è vivo perché carne, sangue, cultura, speranza, fiducia e pace. Vedere familiari, amici, conoscenti e anche curiosi provare gli stessi sentimenti che è il sentire del cuore è poco ma è tutto.
Don Gianni Satta