Nella chiesa del Seminario la Messa di apertura dell’anno scolastico. Il Vescovo richiama il valore dell’insegnamento della religione cattolica e invita i docenti a essere parte attiva della comunità ecclesiale e scolastica.
TEMPIO PAUSANIA, 24 ottobre 2026 – Non soltanto trasmettere conoscenze, ma contribuire alla crescita dei giovani, accompagnandoli nella scoperta della storia, della cultura e della dimensione religiosa dell’esperienza umana. È il ruolo degli insegnanti di religione cattolica al centro dell’omelia di monsignor Roberto Fornaciari, vescovo di Tempio-Ampurias, durante la Messa di apertura dell’anno scolastico, celebrata nella chiesa del Seminario di Tempio.
Partendo dalla Lettera di San Paolo agli Efesini, il Vescovo ha proposto una riflessione sul significato dell’educazione e sul rapporto tra scuola e Chiesa, chiarendo anzitutto la natura dell’insegnamento della religione cattolica.
«L’insegnamento della Religione cattolica nella scuola è una attività culturale in un ambiente laico», ha ricordato monsignor Fornaciari, precisando che questo «non vuol dire indifferenza o esclusione dell’elemento religioso, ma libertà per ciascuno di esprimere il suo essere religioso, con rispetto e senza prevalere sugli altri».
Richiamando la Nota pastorale della Conferenza Episcopale Italiana sull’insegnamento della religione cattolica, il Vescovo ha evidenziato il rapporto di reciproco arricchimento tra la comunità scolastica e quella ecclesiale: la Chiesa offre il proprio patrimonio di valori e una visione integrale della persona, mentre dalla scuola riceve «domande inedite, sfide attuali e stimoli culturali», come si legge nel documento della CEI citato durante l’omelia.

Particolarmente significativo il parallelo proposto dal Vescovo tra il ministero ecclesiale e il ruolo degli insegnanti di religione: così come il primo accompagna la crescita della comunità cristiana, i docenti contribuiscono alla formazione dei giovani e alla costruzione di un tessuto sociale sempre più umano, valorizzando la dimensione religiosa «a qualunque credo si appartenga».
Rivolgendosi agli insegnanti, monsignor Fornaciari ha detto: «Voi, cari insegnanti, diventate un segno importante di quella alleanza educativa che impegna la comunità ecclesiale verso la comunità scolastica, direi tutta la comunità civile».
Un’alleanza che, secondo il Vescovo, deve coinvolgere l’intera comunità ecclesiale, a partire dalle parrocchie, chiamate a sostenere e promuovere l’insegnamento della religione cattolica presso le famiglie e i giovani. Da qui un ulteriore invito, accompagnato da un riconoscimento esplicito del ruolo dei docenti: «Desidero esprimere con chiarezza che sentiamo gli insegnanti di RC parte della comunità ecclesiale e desideriamo che possano esserne parte viva anche nell’esercizio di altri ministeri ecclesiali».

La Messa è stata concelebrata anche da don Mauro Bucciero, vicario generale della diocesi, e da don Andrea Domanski, vicario episcopale per la Pastorale e l’Evangelizzazione.
Al termine della celebrazione, Maria Pina Scriccia, direttrice del Servizio diocesano per l’insegnamento della religione cattolica, ha ringraziato i presenti e rivolto a tutti gli auguri per il nuovo anno scolastico.