Gio. Feb 19th, 2026

Papa Leone XIV, stella del mattino

di Sandro Serreri

All’indomani della Giornata Mondiale della Gioventù, del Giubileo dei Giovani, si staglia tra cielo e terra il grande e vero protagonista, insieme ai giovani e a tutti i loro accompagnatori, del cammino di speranza: Papa Leone XIV, stella del mattino.

Hanno fortemente segnato e guidato queste giornate romane i suoi gesti misurati, quasi timidi; lo sguardo aperto come quello di un adolescente; il tono caldo e pacato della voce; le parole veramente incisive. Lo hanno atteso e cantato e lui non ha deluso. Una impressionate umanità moltietnica lo ha accolto, ha aperto il suo cuore e si è commossa. A tutti i presenti è apparso come desideroso di non voler essere al centro della scena, del vissuto, ma piuttosto dentro e persino dietro il grande evento, il rito eucaristico, l’annuncio evangelico. Papa Leone semplicemente ostenta Gesù, parla di Gesù, mette in relazione con Gesù e solo con Gesù. Cosciente del suo servizio petrino, ha messo a disposizione il suo sorriso, che conforta e incoraggia, e i suoi occhi espressivi. Lo abbiamo visto molto concentrato, attento, in ascolto. 

Al sorgere del sole sul giorno santo del Signore, la stella del mattino, lui, non si è confusa, distratta, ma è rimasta accesa e luminosa. Ed ecco Pietro con tutta la sua forza. 

In questo nostro tempo dove la notte appare signora, una speranza si è levata come colomba bella nell’azzurro del cielo. Nel suo becco un ramoscello d’ulivo che splende come argento. Con lei altre colombe, giovani ed entusiaste, hanno preso il volo. Sono quelle che hanno già raggiunto i loro lontani Paesi d’origine con i loro ricchi zaini carichi di semi di speranza, di fraternità e di pace. Mentre tu, Papa Leone, stella del mattino, continua a indicarci la via, la verità e la vita: Gesù, ora e sempre!

By G&A

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