Mercoledì 20 agosto, al termine dell’udienza generale in Aula Paolo VI, Papa Leone XIV ha rivolto un accorato appello a tutti i fedeli: vivere la giornata del 22 agosto in digiuno e preghiera per la pace, nella memoria della Beata Vergine Maria Regina.
“Mentre la nostra terra continua a essere ferita da guerre in Terra Santa, in Ucraina e in molte altre regioni del mondo, invito tutti i fedeli a supplicare il Signore perché conceda pace e giustizia e asciughi le lacrime di chi soffre a causa dei conflitti”, ha sottolineato il Pontefice. L’invito ha trovato piena adesione nella Chiesa italiana, che chiama le comunità ecclesiali a unirsi in preghiera, invocando il dono della riconciliazione per il nostro pianeta. Il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza Episcopale Italiana, ha ribadito l’urgenza di una pace concreta: “Ci uniamo al pressante appello del Santo Padre: il perdurare di situazioni di violenza, odio e morte ci impegna a intensificare la preghiera per una pace disarmata e disarmante, supplicando la Beata Vergine Maria Regina della Pace di allontanare da ogni popolo l’orrore della guerra e di illuminare le menti di quanti hanno responsabilità politiche e diplomatiche”. Il cardinale Zuppi ha inoltre ricordato che la pace non è un concetto astratto, ma un cammino quotidiano: fatto di piccoli gesti, di ascolto, di coraggio e di impegno generativo. Una presenza vigile che, oggi più che mai, è necessaria per rispondere alle sfide globali della violenza e della discordia.
La giornata del 22 agosto diventa così un’occasione per fermarsi, riflettere e pregare, partecipando a una catena di solidarietà spirituale che abbraccia le vittime dei conflitti e invita a lavorare, ciascuno nel proprio piccolo, per costruire un mondo più giusto e pacifico.
Antonella Sedda
