Nella festa della Dedicazione della Basilica di San Giovanni in Laterano, la Chiesa celebra la sua cattedrale, la “madre” di tutte le chiese del mondo, segno visibile dell’unità attorno al Vescovo di Roma. Come ricorda don Antonio, nel Papa “vediamo un uomo che sparisce per indicare Dio”: un’immagine che esprime la vera missione di Pietro e dei suoi successori, quella di essere luce che non abbaglia, ma orienta, richiamo costante alla presenza viva di Cristo nella storia.
La Basilica di San Giovanni in Laterano, a Roma, è la più antica e una delle più importanti basiliche del mondo. Venne fondata nel IV secolo, intorno al 314, ed è considerata la cattedrale di Roma perché è la sede ufficiale del Vescovo di Roma, cioè il Papa. Dal momento della sua dedicazione, la cattedra di San Pietro risiede lì, ed è quindi la “madre” di tutte le chiese di Roma e del mondo. Attualmente, il successore di Pietro, Leone XIV, si siede proprio su quella cattedra, mantenendo la tradizione viva e continua. Pertanto la Chiesa dedica una giornata festiva al ricordo della Cattedra, luogo di insegnamento, indirizzo e Carità alla Chiesa universale, perché Pietro sia centro di unità e speranza di tutti i fedeli che il Signore ha consacrato e inviato ad annunciare il Vangelo. Questa festa ricorda che nel
Papa, come Leone stesso ebbe a dire, si vede un uomo che sparisce per indicare Dio.
Potremo dire che quel punto bianco che vediamo affacciarsi alla nostra vita, non fa mostra di sè, ma è lì come luce ad indicare Altro.
Don Antonio Tamponi
