Ven. Gen 23rd, 2026

Padre Umberto Burroni SJ: in memoriam di un maestro della Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna.

È con padre Burroni, supportato dal predecessore padre Sebastiano Mosso e da padre Natalino Spaccapelo, che i gesuiti fecero una scelta di campo, legata anche all’urgenza del tempo che la Chiesa che è in Sardegna viveva e soprattutto all’acume carismatico, intellettuale e culturale con cui rinvigorirono una proposta teologica perché la Facoltà teologica della Sardegna nuovamente varcasse il mare. I gesuiti sono stati (sono?) i veri apostoli del Vangelo in terra sarda. E non sarà mai letta e meditata abbastanza la guarigione dei 10 lebbrosi di cui solo uno fa eucaristia. Come è facile dimenticare chi ci ha voluto bene e ci ha fatto del bene, gratis, a fondo perduto, quando tutto sembra dovuto. Il risultato dell’ingratitudine? Il deserto. Abbiamo voluto fare da soli? Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Padre Umberto, con quello sguardo sornione, con quell’ascolto paziente, con quella voce suadente, con quell’argomentare preciso, sistematico, tomista, impediva ogni chiacchierata, ogni perdita di tempo. Affrontava fin in fondo le quaestiones disputatae con piglio gesuitico ma con una mente aperta che conosceva la vita, le tensioni dell’uomo contemporaneo. E con un candore interiore si esponeva alle frustate dei venti di chi semplicemente non coglie, non ci arriva. Se non insieme, quanti lo abbiamo avuto maestro e testimone del credo ut intelligam lo possiamo ri-cordare con la santa Messa in suffragio, insieme.

Don Gianni Satta

By G&A

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