Nella serata di ieri che lentamente si preparava alla celebrazione della Santa Messa, la chiesa della Sacra Famiglia si è riempita di volti, di attese e di cuori aperti. La Santa Messa, e’ stata celebrata da don Roberto Spano, che durante l’omelia, ha guidato l’assemblea nella riflessione sulle letture liturgiche di questa ultima domenica di Avvento, soffermandosi sul mistero dell’Incarnazione e sulla disponibilità ad accogliere Dio che entra nella storia con umiltà e amore. Un invito a preparare il cuore, più che le cose esteriori, per fare spazio al Signore che viene. È stato un momento di profonda emozione e intensa partecipazione, culminato nella tradizionale e tanto attesa benedizione del ‘Bambinello”, Gesù Bambino. La chiesa era gremita, segno di una comunità viva, che sente il bisogno di ritrovarsi attorno all’essenziale, e a quel mistero semplice e immenso che è il Natale. Un silenzio carico di stupore ha accompagnato l’avvicinarsi dei bambini all’altare: piccoli passi, mani che stringevano con cura il Bambinello delle loro case, occhi pieni di luce e di meraviglia.
Don Roberto, con gesto solenne e paterno, ha benedetto i Bambinelli con la Croce Santa, richiamando il senso più profondo dell’Incarnazione: quel Dio che nasce fragile in una mangiatoia è lo stesso che dona la vita per amore. In quell’istante, l’altare è diventato il centro di un abbraccio collettivo, dove fede, infanzia e speranza si sono incontrate.
I bambini, protagonisti silenziosi ma potentissimi, hanno ricordato a tutti che il Natale passa dal cuore, dalla semplicità, dalla capacità di stupirsi. E ogni Bambinello benedetto porterà ora nelle case non solo una tradizione, ma un messaggio vivo: Gesù nasce ancora, ogni giorno, dove c’è accoglienza, amore e pace. È stata una celebrazione che ha lasciato il segno, un momento in cui la comunità si è sentita famiglia, davvero Sacra Famiglia, unita attorno a Gesù Bambino, luce che illumina le notti dell’attesa e riscalda il cammino verso il Natale.
Antonella Sedda


