Si sono conclusi con un bilancio decisamente positivo i Campi scuola diocesani 2026. Due settimane intense, vissute nella suggestiva cornice di Moneta, all’Isola di La Maddalena, che hanno coinvolto circa novanta ragazzi provenienti da diverse parrocchie della diocesi, regalando loro un’esperienza di crescita umana e spirituale destinata a lasciare un segno profondo.
Ad accompagnare il cammino dei partecipanti è stata la figura del profeta Samuele, esempio di ascolto, disponibilità e fiducia nel Signore. Un filo conduttore che ha aiutato bambini e adolescenti a comprendere come la fede possa diventare parte concreta della vita quotidiana, attraverso la preghiera, il servizio e la condivisione.
«L’esperienza è stata molto positiva – racconta don Davide Mela –I ragazzi hanno vissuto giorni intensi, hanno stretto nuove amicizie, imparato a collaborare e a mettersi al servizio degli altri. Ci auguriamo che custodiscano questa esperienza e sappiano trasmetterla anche ai loro coetanei, perché ciò che hanno vissuto possa continuare a portare frutto.»
Uno degli aspetti più significativi del campo scuola è stato proprio il valore educativo del servizio. I ragazzi sono stati coinvolti nelle attività della vita quotidiana, dall’apparecchiare e sparecchiare i tavoli alla cura degli ambienti comuni, imparando che ogni piccolo gesto, se compiuto con responsabilità e spirito di collaborazione, contribuisce al bene di tutti.
Particolarmente apprezzata anche la scelta di limitare l’utilizzo dei telefoni cellulari, consegnati ai ragazzi soltanto per un breve momento serale. In un tempo in cui gli smartphone occupano gran parte delle giornate dei giovani, questa scelta ha permesso di riscoprire il valore delle relazioni autentiche, del dialogo, del gioco condiviso e del contatto con la natura, senza continue distrazioni.
Le giornate sono state scandite dalla preghiera, dalla celebrazione dell’Eucaristia, da momenti di riflessione e dal sacramento della Riconciliazione, offrendo ai partecipanti l’opportunità di approfondire il proprio rapporto con Dio. Accanto ai momenti spirituali non sono mancate le attività ricreative, il mare, le uscite, la caccia al tesoro e le esperienze vissute insieme, capaci di rafforzare amicizie e spirito di gruppo.
Un contributo fondamentale alla riuscita dei campi scuola è stato offerto dagli educatori, dagli animatori e dai sacerdoti don Davide Mela e Don Francesco valente sdb, parroco di San ponziano. Membro di equipe del Servizio Diocesano di pg
che hanno accompagnato i ragazzi con entusiasmo, disponibilità e spirito di servizio. Con la loro presenza discreta ma costante, hanno saputo creare un clima di famiglia, guidando i giovani nei momenti di preghiera, nelle attività formative e ricreative e nella vita quotidiana. Un impegno generoso, vissuto con passione e gratuità, che ha rappresentato un’autentica testimonianza di fede e di attenzione verso le nuove generazioni.
Particolarmente significativo è stato anche il primo sabato trascorso al santuario campestre della Madonna della Pace, dove i ragazzi hanno partecipato ai momenti di preghiera e di riconciliazione nel giorno di apertura della festa, vivendo un’esperienza intensa di fede all’interno della comunità maddalenina, che li ha accolti con grande affetto durante tutto il soggiorno.
Per don Davide Mela, i campi scuola rappresentano anche un’importante occasione di comunione tra le diverse realtà parrocchiali della diocesi. «Non è sempre semplice coinvolgere contemporaneamente famiglie provenienti da tante parrocchie diverse – spiega – ma proprio questa è una delle ricchezze del campo diocesano. Per il futuro vogliamo rafforzare ancora di più la fase preparatoria, creando maggiori occasioni di incontro con le famiglie e consolidando la collaborazione tra le comunità.»
Lo sguardo è già rivolto al prossimo anno. L’intenzione degli organizzatori è quella di rivedere le fasce d’età, rendendole più omogenee e coinvolgendo i bambini fin dai primi anni della scuola primaria, così da offrire un percorso educativo ancora più adatto alle diverse fasi della crescita. La macchina organizzativa, infatti, è già al lavoro per preparare l’edizione 2027.
Il cammino della Pastorale Giovanile, però, non si ferma con l’estate. Il prossimo appuntamento è già fissato per il 19 settembre, quando i giovani si ritroveranno per un incontro dedicato all’esperienza vissuta durante la Giornata Mondiale della Gioventù di Seul, occasione per continuare a condividere testimonianze, riflessioni e progettare insieme il nuovo anno pastorale.
I Campi scuola 2026 si chiudono così con la consapevolezza che la vera ricchezza non è soltanto quella dei giorni trascorsi insieme, ma quella dei semi piantati nel cuore di tanti ragazzi. Semi di fede, di amicizia, di responsabilità e di servizio che, con il tempo, potranno crescere e trasformarsi in una testimonianza concreta all’interno delle loro famiglie, delle parrocchie e della società.
Antonella Sedda
