Sono trascorsi diciannove anni da quel giorno di luglio del 2006 in cui don Augusto Addis tornava alla Casa del Padre. Ma il tempo non ha scalfito il ricordo della sua figura luminosa, del suo cuore buono, del suo instancabile servizio sacerdotale. Chi ha avuto la fortuna di conoscerlo lo porta ancora oggi nel cuore con affetto, riconoscenza e nostalgia. Don Augusto era nato a Trinità d’Agultu il 18 agosto 1929. Ordinato sacerdote nel 1954, dopo appena due mesi fu destinato alla parrocchia di San Simplicio a Olbia. L’anno seguente venne nominato parroco a Bulzi, dove si fece apprezzare per la sua vicinanza alla gente, per la sobrietà e il calore umano con cui esercitava il suo ministero. Nel 1964 giunse nella parrocchia della Sacra Famiglia di Olbia, dove avrebbe trascorso oltre quarant’anni di servizio ininterrotto. Fu lì che lasciò l’impronta più profonda e duratura del suo cammino sacerdotale. Don Augusto fu molto più di un parroco: fu padre, fratello, guida e amico per generazioni di fedeli.
Dotato di una spiritualità autentica e di una straordinaria capacità di comunicare, seppe animare e rendere viva la comunità.
Promotore di tante iniziative — molte delle quali ancora oggi attive — si dedicò con particolare attenzione ai giovani, per i quali volle con determinazione che la struttura di San Teodoro fosse destinata ai campi scuola estivi. Un luogo pensato come spazio di formazione, crescita spirituale e condivisione per tanti ragazzi/e. Grande impulso diede anche alla vita comunitaria della parrocchia: l’Oratorio, gli incontri ricreativi e formativi, l’animazione della Santa Messa erano frutto della sua visione pastorale e del suo desiderio di una Chiesa viva e accogliente.
Era sempre presente, con discrezione e costanza, come un padre che veglia silenziosamente ma con infinito amore.

Don Augusto era anche un punto di riferimento per gli anziani, con i quali amava dialogare e intrattenersi. Aveva una parola per tutti, uno sguardo attento e un cuore sempre aperto. Egli aveva sempre una parola di conforto e speranza per tutti, capace di commuoversi prodigandosi per il prossimo.
Era un pastore vero, che testimoniava il Vangelo non solo con le parole, ma con la vita, nella quotidianità dei gesti e nell’umiltà del servizio. La sua presenza, discreta e forte allo stesso tempo, continua a farsi sentire nella comunità della Sacra Famiglia. I semi che ha piantato con amore e dedizione continuano a dare frutto, e la sua memoria resta viva, non come semplice ricordo, ma come luce che illumina il cammino. Oggi, a 19 anni dalla sua scomparsa, vogliamo dire grazie a don Augusto Addis: per l’esempio, per la fede vissuta, per le opere concrete, per l’amore alla Chiesa e alle persone.
Un uomo giusto, un sacerdote fedele, un santo “nascosto” tra la sua gente.
Antonella Sedda
