Gio. Feb 19th, 2026

Beati nel costruire il bene, l’urgenza del Vangelo delle Beatitudini

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 5,1-12a

In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».

Come ci eravamo accorti domenica scorsa, la liturgia della parola sembra sospingerci a correre un poco . Subito si entra nel Discorso della Montagna.
Il tema matteano per eccellenza ‘urge’ sulla vita delle persone e sulla storia della Chiesa: annunciare limpido é come bere fresco. È necessario perché la vita abbia un senso e se si sceglie il senso cristiano questo deve portare la bellezza di quell’annuncio, delle tavole nuove della Legge: la beatitudine nel costruire il bene!

Don Antonio Tamponi

By G&A

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